Si è svolto ieri pomeriggio, sabato 24 ottoren, a Ferrara il convegno "il futuro in gioco", promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti nell'ambito di Quarto Tempo. Al centro dell'incontro, la valorizzazione dei giovani calciatori e il rafforzamento del dialogo tra calcio dilettantistico e professionistico.

Un tavolo tecnico che ha riunito la governance nazionale e territoriale della LND, i vertici della Lega Pro e i rappresentanti del Club Italia FIGC per avviare una riflessione condivisa sulle prospettive per favorire la crescita dei talenti. Al centro del confronto, il ruolo delle società dilettantistiche e dei territori nei percorsi di formazione e la necessità di rendere più efficace il collegamento con il calcio professionistico. Ad aprire il talk sono stati il presidente della LND Giancarlo Abete, il presidente della Lega Pro Matteo Marani e l’assessore allo Sport di Ferrara, Francesco Carità.

​​​​ABETE: "IL NOSTRO OBIETTIVO È IL DIALOGO E LA CRESCITA": Nel suo intervento, Giancarlo Abete ha evidenziato l’importanza di rafforzare il senso di comunità del movimento dilettantistico e di coinvolgere tutte le componenti territoriali nel percorso di valorizzazione dei giovani. Queste le sue parole: 

"Incontri di questo tipo sono fondamentali per rafforzare il senso di comunità del mondo dilettantistico, che deve crescere unito insieme alla sua classe dirigente diffusa su tutti i 7.894 comuni italiani – ha sottolineato Abete – La presenza dei componenti dei comitati regionali, provinciali, dei dipartimenti e delle divisioni è essenziale per affrontare insieme il tema centrale della valorizzazione dei giovani. Il nostro obiettivo è far dialogare e crescere in sinergia tutto il sistema, collegando la realtà di vertice del calcio italiano con la grande base della piramide dilettantistica e giovanile. Qui si inserisce la volontà di andare in direzione di un rapporto sempre più stretto tra Club Italia e le nostre rappresentative, al fine di creare assi significativi e un maggior collegamento tra vertice e territorio".

LA RIFORMA ZOLA - Uno dei momenti centrali della giornata è stato il collegamento da remoto con Gianfranco Zola, vicepresidente vicario della Lega Pro, che ha illustrato i principi e le finalità della riforma che porta il suo nome, approfondendone il valore strategico per il futuro del calcio. Le sue dichiarazioni:

"La Riforma nasce da un confronto iniziale con il presidente Marani e dalla comune consapevolezza della necessità di intervenire sul settore giovanile. Per esperienza so bene che in passato i talenti crescevano spontaneamente per strada, ma oggi le condizioni sono cambiate e quel modello non esiste più. è diventato indispensabile creare un sistema che aiuti i club a investire concretamente sui giovani, sulle strutture e sugli allenatori. La riforma nasce proprio per supportare le società affinché dedichino risorse al vivaio. Ricordando i miei inizi a diciassette anni nella Nuorese in C2 so quanto sia importante il passaggio al professionismo: bisogna dare fiducia ai ragazzi, accettando i loro errori il calcio di base rivesta una grandissima valenza sociale ed educativa e l’intento del nostro lavoro non è soltanto quello di formare futuri campioni per il professionismo, ma soprattutto di garantire a tutti i ragazzi un percorso sano che possa aiutarli a crescere, nello sport e nella vita".

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 11:03
Autore: Redazione
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