Marco Arturo Romano ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport dove ha parlato delle ultime prestazioni del Barletta: "Con il Martina abbiamo visto una partita bella, coinvolgente e piena di colpi di scena. Posso considerarlo come un bicchiere mezzo pieno. Abbiamo vissuto emozioni incredibili. Avevo accanto a me il vecchio presidente Barletta Roberto Tatò, c'erano politici, imprenditori importanti: sono tornati tutti ragazzini, uniti dal desiderio di recuperare una partita in salita che si è poi risolta per il meglio".

Romano ha poi analizzato i principali rivali per la promozione tra i professionisti: "Penso che sia sempre una partita a 4, domenica c'è Paganese-Martina e noi giochiamo una partita difficile in trasferta. La corsa è aperta: chi ha più punti è favorito, ma solo leggermente. Mesi fa io speravo di rientrare in questa corsa. La scelta di un allenatore come Paci poteva lasciare incertezze, perchè non conosceva il girone e veniva da cattivi risultati. Ma ho deciso con il cuore ed il cervello pensando a un tecnico che potesse dare la scossa ad una squadra appiattita su risultati non consoni al suo reale valore".

Sulla scelta di Paci come allenatore: "Il mister non era un principiante, aveva avuto esperienze in Eccellenza, D e C a Teramo. Sono andato a prendere un allenatore con la A maiuscola. Abbiamo guardato anche al futuro, con lui si può programmare. I meriti sono di tutti, non voglio escludere nessuno. Il merito va anche a chi ha lavorato prima nella squadra. Non è mai facile recuperare punti, ma lo si fa lavorando bene".

"Domenica il Putilli era da brividi. Mi hanno riferito che il boato per i gol di Da Silva e Lattanzio si è sentito a distanza di chilometri. Tutta la città si merita questo sogno. Il clima magico che si respira per le strade di Barletta mi emoziona. Mi ricorda quello che si viveva a Frosinone negli anni della scalata verso la A. Un entusiasmo coinvolgente, che trascina."

Barletta, Romano sullo stadio in caso di promozione

In caso di Promozione in Serie C l'intenzione sarebbe quella di ristrutturare lo stadio: "Sì, le interlocuzioni con l'amministrazione sono avviate. Serviranno i tornelli, ma anche rivedere la logistica del settore ospiti che non dovrà essere di più di mille posti. Il Barletta deve avere uno stadio più ampio, i modi per farlo ci sono".

"Se non dovessimo raggiungere la promozione ci riproveremo, non ci sono dubbi. Quasi tutti i giocatori più forti hanno due anni di contratto sia in caso di C che in caso di D. Dovessimo rimanere in Interregionale, l'obiettivo il prossimo anno sarebbe vincere il campionato. Voglio riportare il Barletta nel professionismo, l'ho sempre detto. Il doppio salto mi renderebbe fiero, entreremmo nella storia. Spero di riuscirci, ma non per restare nella storia, perché ce lo meritiamo. Domenica abbiamo dimostrato di avere un gruppo di lavoro che merita la C, questo o il prossimo anno".

Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 10:24
Autore: Fabrizio Rivara
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