Valerio Antonini annuncia di essere disposto a dimettersi dal ruolo di presidente del Trapani. Il patron ha spiegato Facebook. “Ho deciso di dimettermi da presidente del Trapani. Siamo convinti che riusciremo a ottenere la riammissione in Serie C di calcio e in Serie A di basket. Se succederà, non giocheremo a Trapani finchè vivrò. Porterò con me il titolo. Questa amministrazione e i futuri candidati non si sono mai stati dalla mia parte. Sono veramente schifato da quel che ho visto. Spero che la parte sana di questa città, come i professionisti e gli imprenditori, dopo quello che è successo a me si faccia un esame di coscienza. La città ha perso una grande occasione. Non esiste più lo sport a Trapani: pensate a quello che si è creato intorno al Trapani Shark. Ora non si parlerà più di niente”.

La situazione legata alle due società di proprietà di Antonini, vale a dire Trapani Shark di pallacanestro e Trapani Calcio è molto spinosa. L'attuale presidente ha intrapreso da mesi una battaglia legale per la riammissione: "Lascio con grande amarezza, non investirò più neanche un centesimo. Ho deciso di non far vedere più questa squadra alla città, il Trapani calcio è di proprietà del sottoscritto. Se qualche imprenditore è interessato, conoscono il mio numero. Considerando che Lotito ha comprato la Reggina per 3 milioni, il Trapani oggi vale 2 milioni in Serie D e tra i 4 e i 4,5 milioni in Serie C".

Prosegue Antonini: “Non farò più sport a Trapani finchè non arriveranno persone che meritano certi investimenti. Mi dispiace per mia moglie, che voleva fare qualcosa di importante per la sua comunità. Quando mi fu detto, dalle alte sfere, di portare la pallacanestro a Roma, ho rifiutato con orgoglio. Volevo rimanere qui, l’ho fatto a testa alta e l’ho fatto rischiando. Con questo rischio, ho distrutto la Trapani Shark. Chiedo scusa a tutti se non sono riuscito a contrastare la corruzione che c'è a Trapani. Ho pagato io e paghiamo tutti il prezzo di veder distruggere tutto”.

Sezione: News / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 12:11
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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