Dalle notti europee con Mourinho all'Eccellenza ad Acireale, Salvatore Foti non ha avuto dubbi, rispettando la parola data alla società di Palella a maggio. Una notizia anticipata dalla nostra redazione che sottolinea una scelta identitaria, di carattere e amore per una piazza che dopo tante stagioni difficili è pronta a ripartire con entusiasmo, gioia e appartenenza. 

Il valore della stretta di mano ha superato addirittura l'interesse di alcuni club importanti tra Serie B e altre categorie superiori, un gesto, questo, che descrive la persona e il professionista, orientato, adesso verso un unico obiettivo: quello di riportare in alto la squadra siciliana. 

Una scelta che parte dalla voglia di lottare, dal peso della maglia ma soprattutto, come annunciato ai microfoni del club: "Dal mio carattere, avevo la necessità di mantenere una parola che avevo dato. Di fronte a questo non ho guardato la categoria o ciò che sarebbe potuto essere il pensiero di altri. Si è deciso tutto alla fine, vista l'estate turbolenta. Mi interessava essere in pace con me stesso. Sono contento di aver fatto questa scelta perché mi rispecchia".

Un ritorno a casa nato quasi per "gioco", con una parola divenuta, poi, un vincolo contrattuale morale. Una responsabilità assunta nei confronti di una piazza che vuole tornare ad essere protagonista nel calcio che conta: "Tornare qui è una grande responsabilità, è una piazza che ha fame di calcio. La proprietà sogna di riportare in alto l'Acireale, speriamo di far riinnamorare la gente. Mi ha convinto la serietà della società, il direttore con cui ci conosciamo fin da bambini: è nato quasi tutto per gioco, ero qui per trovare la mia famiglia. Mi hanno chiesto: 'Ma se venissi ad allenare?' Perché no..."

Sezione: News / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 11:45
Autore: Redazione
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