La Virtus Francavilla si prepara a una nuova stagione di Serie D. Organizzazione, ambizione ma soprattutto programmazione, sono queste le tre prerogative che accompagneranno i pugliesi nel prossimo campionato. La stabilità garantita dal presidente Magrì, ormai al timone da diversi anni, per dare nuova linfa al progetto biancazzurro. Il massimo dirigente è intervenuto così in conferenza stampa, come riportato da tuttovirtusfrancavilla.it

"Noi siamo un club strutturato e organizzato beneAncora oggi Francavilla viene vista come il club che deve strafare in Serie D, ma noi abbiamo una società importante, che deve mettere in campo le idee, non solo le risorse economiche".

La nuova stagione, per ammissione di Antonio Magrì sarà "l'anno zero perché abbiamo rivisto programmi e obiettivi, ma anche a livello organizzativo ci siamo dati un nuovo vestito. Finalmente ci siamo calati in questa categoria, abbiamo strutturato il club per le esigenze di questa categoria, andando a dimensionare il tutto per ciò che richiede la D".

Virtus Francavilla, Magrì: "Con il ritorno di Trocini confidiamo in un cambio di passo"

L'obiettivo stagionale è duplice e dichiarato: "Ci siamo dati obiettivi diversi rispetto agli anni passati: abbiamo adeguato il budget, vogliamo fare un buon campionato e innanzitutto mantenere la categoria. Soprattutto, vogliamo far divertire i nostri tifosi perché negli ultimi due anni, al di là dei risultati sportivi che non sono stati brillanti, non sono stati premiati gli investimenti e la gente non si è divertita. Quest’anno, con il ritorno di mister Trocini mi auguro possa cambiare tutto". 

Il focus centrale, almeno nelle idee di Magrì, è sempre la gente: "Vogliamo avvicinare aziende, anche per allargare la società a nuovi soci, che da un punto di vista operativo possano darci una mano. Vogliamo che sia chiaro che il calcio è un grande strumento per avvicinare le persone". 

Un focus importante è quello relativo al passato: "Venivamo da otto anni di alto livello in Serie C, la retrocessione è stata una mazzata per tutti. Forse non l’abbiamo mai accettata. Credevamo di tornare in C già al primo anno e ci siamo illusi dopo una grande partenza. Negli ultimi due anni c'erano ancora delle scorie negative: per questo ripartiamo da zero, calandoci nella categoria, con un budget comunque all'altezza dei nostri obiettivi". 

Conclude: "La gente e la piazza hanno capito che oggi il valore più importante è quello della continuità calcistica. Poi arriverà l’anno giusto. Quest'estate abbiamo azzerato tutto, senza andare dietro ai nomi. È un nuovo gruppo, a cui va dato il tempo di lavorare insieme. Il Ds Fernandez ha condiviso con noi il nuovo progetto, così come Trocini". 

Sezione: Girone H / Data: Mer 12 agosto 2026 alle 20:10
Autore: Redazione
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