Il Gozzano si gode il suo momento. Dopo cinque giornate di campionato, i rossoblù hanno raccolto 10 punti, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta, e occupano il terzo posto nel Girone A.

L’ultimo successo è arrivato contro la Sanremese, battuta 2-1 grazie alle reti di Busicchia e Ghioldi. Un risultato che ha completato una settimana particolarmente positiva per la squadra di Massimiliano Guidetti: prima il 2-0 sul campo della Fezzanese, poi il 3-0 a tavolino contro il Lascaris e infine la vittoria sui matuziani.

Proprio il risultato contro il Lascaris va letto nella sua corretta dimensione: la gara, disputata il 6 settembre, era terminata 0-0 sul campo. Successivamente il Giudice Sportivo ha accolto il ricorso del Gozzano per la posizione irregolare di Alessandro Achino, assegnando ai rossoblù la vittoria per 3-0 a tavolino.

Al di là dei risultati, però, il Gozzano rappresenta una realtà particolare all’interno della Serie D. Una società che negli anni ha costruito una presenza stabile nella categoria e che ha fatto della valorizzazione dei giovani uno dei punti centrali del proprio progetto.

La linea societaria è stata ribadita anche nelle ultime stagioni dal direttore sportivo Giacomo Diciannove. Il concetto è quello di creare un ambiente organizzato nel quale i giovani possano trovare spazio, mettersi in mostra e utilizzare la Serie D come tappa di crescita verso il calcio professionistico.

Non è una filosofia rimasta soltanto sulla carta. Nel corso degli anni il Gozzano ha dato spazio a diversi giovani, accompagnandoli nel passaggio al calcio dei grandi. Tra i nomi più conosciuti c’è sicuramente Michael Kayode, che a 16 anni è arrivato in rossoblù dopo il settore giovanile della Juventus, prima di intraprendere il percorso che lo ha portato alla Fiorentina, al Brentford e alla Nazionale italiana.

Kayode, però, è soltanto uno degli esempi che raccontano l’identità del club. Nella stagione 2024/25, ad esempio, Lorenzo Lischetti, classe 2006, è stato premiato come miglior giovane della Serie D, dopo una stagione da protagonista con la maglia del Gozzano.

Anche la costruzione delle rose conferma questa direzione. Negli ultimi anni il club ha inserito numerosi ragazzi classe 2006, 2007 e 2008 all’interno della prima squadra, affiancandoli a giocatori più esperti. Una combinazione pensata per permettere ai giovani di crescere in un contesto competitivo senza rinunciare all’esperienza necessaria per affrontare un campionato lungo e difficile.

Oggi il Gozzano può quindi guardare la classifica con soddisfazione. 10 punti dopo cinque giornate e tre vittorie consecutive hanno riportato i rossoblù nelle zone alte del Girone A, ma il risultato sportivo è soltanto una parte del progetto.

Dall’altra parte c’è una società che, stagione dopo stagione, continua a puntare sulla stessa idea: costruire una squadra competitiva e allo stesso tempo offrire ai giovani un’occasione concreta per crescere. Una formula che ha già prodotto diversi percorsi importanti e che il Gozzano vuole continuare a portare avanti anche nel nuovo campionato.

Sezione: Girone A / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 19:25
Autore: Luigi Mattia Caiazzo
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