La Serie D 2025/26 si è chiusa con scenari completamente diversi da girone a girone. Alcune squadre hanno dominato il proprio campionato con largo anticipo, altre hanno conquistato la Serie C soltanto negli ultimi novanta minuti. Guardando però la classifica combinata finale dei club con più punti dell’intera categoria, emerge un dato chiaro: non tutti i primi posti hanno avuto lo stesso peso specifico. In cima a tutti c’è la Scafatese, che ha chiuso il Girone G con 87 punti e la migliore differenza reti dell’intera categoria (+52). Nessuno ha fatto meglio. Un campionato dominato dall’inizio alla fine, con numeri superiori rispetto a tutte le altre vincitrici dei nove gironi.
Alle spalle della Scafatese troviamo l’Ostiamare, protagonista del Girone F con 79 punti e una differenza reti di +40, terza migliore tra tutte le prime classificate. Subito dietro c’è il Vado, vincitore del Girone A con 78 punti e +45 di differenza reti, secondo miglior dato della Serie D 2025/26. Quarto posto nella classifica combinata per il Desenzano, che ha conquistato il Girone D con 77 punti e +39. Ma il dato che colpisce maggiormente riguarda le squadre che non sono riuscite a vincere il proprio campionato pur avendo numeri altissimi: Ancona ha chiuso a 76 punti, Teramo a 74, Lentigione a 73, Ligorna e Pistoiese rispettivamente a 72 e 71.
Numeri che raccontano perfettamente quanto alcuni gironi siano stati più competitivi di altri. Il Girone F, per esempio, ha visto tre squadre sopra quota 74 punti, mentre nel Girone D addirittura tre club hanno chiuso oltre i 71. Situazione completamente diversa invece nel Girone I, dove il Savoia ha conquistato la promozione in Serie C con 69 punti e +34 di differenza reti, davanti a Nissa a quota 67 e Reggina a 66. Appena tre punti tra prima, seconda e terza classificata dopo 34 giornate: uno degli equilibri più sottili di tutta la Serie D.
Le vincitrici dei nove gironi
Le nove squadre promosse in Serie C sono Vado, Folgore Caratese, Treviso, Desenzano, Grosseto, Ostiamare, Scafatese, Barletta e Savoia. Nove percorsi differenti, costruiti in modi completamente diversi. Alcune squadre hanno dominato il proprio campionato, altre hanno dovuto lottare fino all’ultima giornata per conquistare il primo posto.
Tra i dati più significativi spiccano quelli della Scafatese, che oltre ad aver chiuso con la migliore differenza reti della categoria ha avuto anche il miglior attacco dell’intera Serie D con 75 gol segnati. Alle sue spalle Vado con 69 reti, mentre Ostiamare e Teramo hanno chiuso entrambe a quota 65. Molto alti anche i numeri offensivi di Ligorna e Trastevere, ferme a 64 gol, oltre ai 63 di Legnago e Savoia. Sul piano difensivo, invece, il primato appartiene al Barletta, migliore difesa della categoria con appena 20 gol subiti. Dietro i pugliesi ci sono Desenzano con 21 reti incassate, Ancona e Pistoiese a 22, mentre Scafatese, Lentigione e Reggina hanno terminato la stagione con 23 gol subiti. Tra i migliori attacchi della categoria trovano spazio anche Milan Futuro con 62 reti e Pistoiese con 61. Sul piano difensivo, invece, da segnalare anche Vado e Unione La rocca Altavilla con 24 gol subiti, mentre Treviso, Grosseto e Ostiamare hanno chiuso la stagione con appena 25 reti incassate.
I gironi più equilibrati della stagione
La classifica combinata finale dimostra anche quanto sia difficile confrontare i gironi della Serie D tra loro. In alcuni campionati il livello al vertice è stato altissimo, tanto che diverse squadre non promosse hanno raccolto più punti di alcune vincitrici degli altri raggruppamenti. È il caso di Ancona, Teramo, Lentigione, Ligorna e Pistoiese, tutte capaci di chiudere sopra quota 70 senza però conquistare la Serie C.
Il Girone I resta probabilmente il simbolo dell’equilibrio dell’intera stagione. Savoia, Nissa e Reggina hanno chiuso raccolte in appena tre punti, mantenendo aperta la corsa promozione fino alle ultime giornate. Un finale completamente diverso rispetto al Girone G della Scafatese, dominato invece con largo margine e numeri nettamente superiori rispetto al resto della categoria. Anche le statistiche confermano queste differenze: alcune squadre hanno costruito il proprio successo soprattutto attraverso la forza offensiva, come la Scafatese, altre invece grazie alla solidità difensiva, come Barletta e Desenzano.
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