La Nocerina è una delle squadre più attive in Serie D sul mercato. La scorsa stagione le aspettative erano ben diverse dal risultato finale: 8⁰ posto, promozione lontana e crisi societaria. La squadra campana vanta una storia importante dalla propria parte, date le varie presenze in Serie B e Serie C. Dopo il fallimento avvenuto nel 2015, il club rossonero è ripartito dall'Eccellenza campana. Nella stagione 2015/16 si ha un ritorno immediato in quarta serie ed è proprio da qui che nasce un paradosso: una piazza da Serie C, ma che vive da anni in D. Da questo nascono aspettative altissime. Diverse partecipazioni ai playoff, tante stagioni da protagonista e squadre costruite per risalire; ma nulla. Una delle più esperienze ricordate con più gioia dai propri tifosi è la promozione in Serie B, avvenuta nella stagione 2010/11. Sotto la guida di Gaetano Auteri, la squadra ha vissuto una stagione non molto felice in cadetteria, ma combattutissima. L'idea è quella di tornare ai livelli vissuti in un importante passato.

Ora, per tornare al presente è necessario tornare alla scorsa stagione. Cos'è successo l'anno scorso? Da cosa è nata la delusione di un intero ambiente? Innanzitutto, - come intuibile dalla storia in generale del club - , l'obiettivo era uno: tornare finalmente in C. Il percorso è stato tuttavia molto complicato: instabilità tecnica, problemi economici e contestazione della piazza. Partendo dalla situazione allenatori, ci sono stati vari elementi ad aver compromesso ulteriormente la stagione. Salvatore Campilongo era stato confermato, reduce da una buona parte finale della stagione precedente. Tuttavia il suo inizio non ha convinto, tanto da venir sollevato dall'incarico a settembre. Arriva Francesco Fabiano e la musica effettivamente cambia: 16 gare, 10 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. 2.13 punti a partita, ma a dicembre arriva un altro esonero. Una decisione arrivata dopo una fase in cui la squadra aveva rallentato, dato alcuni pareggi e perdita di terreno dalla vetta. Arriva Giuseppe Galderisi, allenatore dalla grande esperienza da calciatore e da allenatore anche nei professionisti. Dopo sole 5 gare arriva il terzo esonero, a fine gennaio. Torna Fabiano ma non cambia l'esito: 15 gare, 3 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. L'altro elemento ad aver contribuito profondamente a questo risultato, riguarda l'aspetto economico. Sono emerse difficoltà economiche e gestionali. La società ha parlato di una posizione debitoria complessiva di circa 630 mila euro nei confronti di Erario ed INPS, con una parte inserita in un percorso di rientro. A questo si sono aggiunte alcune vertenze con ex tesserati per circa 40 mila euro. Nel corso della stagione si sono inoltre verificati ritardi nei pagamenti degli stipendi. Diversi calciatori avevano ricevuto le ultime mensilità tra dicembre e gennaio, con alcune situazioni differenti all’interno della rosa.

Un quadro che ha contribuito ad alimentare un clima di tensione attorno alla squadra, già provata da una stagione sportiva al di sotto delle aspettative e da tre cambi in panchina. Il tentativo di trovare un nuovo assetto societario, anche attraverso la trattativa con l’imprenditore Joseph Portelli, non è andato a buon fine, aprendo poi la strada al nuovo corso. Ora la Nocerina è di proprietà di Alfonso Vicidomini, con il compito di dare stabilità e rilanciare il progetto. Il direttore sportivo è Francesco Lamazza, che ha un passato importante tra professionismo e scouting (Pro Patria, Lecco, Pro Sesto, Messina, Cavese e Brindisi tra i vari club), attivissimo nel rinforzare il club e infine Karel Zeman. Il figlio di Zdenek Zeman ha idee offensive e buona esperienza in categoria. Questo mercato ha dato priorità ad acquisti di profili con esperienza, carattere e affidabilità. Ben 24 arrivi sino a questo momento, ma i colpi principali sono i seguenti: Francesco Di Nolfo dalla Pistoiese, Ignacio Casari dall'Albalonga, Riccardo Vitelli dal Montespaccato, Ciro Borrelli dal SavoiaTano Bonnín dal Barletta, Luca Sparandeo dall'Ancona, Giovanni Sbrissa dall'Atletico Ascoli, Domenico Brunetti dalla Vibonese, Simone Edera dalla Reggina, Federico Cardella dall'Ostiamare, Giuseppe La Monica dalla Sarnese e Raúl Asencio. 

Di Nolfo è cresciuto nel settore giovanile di Roma (con cui si è laureato campione d'Italia U17 e Perugia). Ha esperienza in categoria, anche se la scorsa stagione ha disputato solamente 5 gare in campionato. Vanta 5 partite in Serie B e in Campania potrebbe tornare ai livelli visti ai tempi della Triestina (10 gol e 5 assist in 31 partite di D). È un'ala di fantasia e imprevedibilità, capace di adattarsi come esterno d'attacco e seconda punta. Casari è un terzino classe 2006 di nazionalità argentina. 2 gol e 3 assist l'anno scorso in 33 gare, con un gol siglato a soli 17 anni tra i professionisti nella segunda division cilena. Acquistato prima dalla Spal, poi da Tuttocuoio e Albalonga, ha già accumulato esperienza in categoria. Ha grandi capacità offensive, velocità e può ricoprire più posizioni (esterno offensivo, terzino e quinto di fascia). È un profilo da tenere assolutamente d'occhio. Riccardo Vitelli è un'ala classe 2003 ed è cresciuto nelle giovanili del Montespaccato. La scorsa stagione ha realizzato ben 14 reti e 2 assist in 34 presenze ufficiali. Numeri importanti e coerenti con lo stile tattico di Zeman. Velocità, cambio di passo e dribbling sono i suoi punti di forza. Ciro Borrelli è un mediano classe 2006, viene da due stagioni al Savoia ed è cresciuto tra i settori giovanili di Napoli e Salernitana. Ha esordito tra i professionisti in Coppa Italia con i granata, contro la Juventus il 4 gennaio 2022. Non moltissime presenze in categoria, ma può certamente crescere molto alla Nocerina. Tano Bonnín è un difensore centrale di 36 anni, con grande esperienza tra Italia e Spagna. Cresciuto nel settore giovanile del Mallorca e acquistato dal Real Madrid nel 2010, vanta varie presenze tra Laliga, Laliga2, Serie C e la D (inclusa quella spagnola). Sarà un punto di riferimento. Porta talento, affidabilità e personalità da vendere. 

Per Luca Sparandeo si tratta di un ritorno, dopo l'esperienza nel 2024. Nato a Benevento e cresciuto nel settore giovanile della città delle streghe, ha anche avuto modo di esordire in Serie A con il proprio club. Una presenza in B, svariate in C ed ha grande esperienza anche in D. Il difensore centrale campano nasce come terzino e, questa, è una delle caratteristiche più forti del suo profilo. Importantissimo per l'allenatore dei rossoneri, potrà rivelarsi un elemento chiave della rosa a 26 anni. Giovanni Sbrissa è un centrocampista classe 1996 e può rivelarsi come uno degli acquisti più importanti del campionato. Cresciuto nelle giovanili del Vicenza, poi passato al Sassuolo. Oltre 80 presenze in serie cadetta e circa 70 in C. È un profilo fuori categoria, con 5 reti e 3 assist realizzati in 32 incontri la scorsa stagione. Domenico Brunetti è un difensore centrale 30enne che vanta 274 presenze in carriera; la maggior parte di queste sono in D. 195cm d'esperienza, fisico e qualità. È cresciuto nei settori giovanili di Lecce e ChievoVerona, dunque anche qui una formazione importante. Simone Edera è un'ala classe 1997 ed è cresciuto nel vivaio del Torino. Venezia, Parma, Bologna e Spal sono solo alcune delle squadre più importanti in cui ha giocato. 5 gol e 5 assist in 27 gare l'anno scorso, è pronto a mostrare il suo talento anche a Nocera. Federico Cardella è un altro ritorno di alto livello. Attaccante classe 1994, vanta 267 presenze in carriera, ben 105 gol e 31 assist. Ha grandissimo fiuto del gol ed esperienza nella massima categoria dei dilettanti. 42 incontri e 20 gol nella sua ultima esperienza all'Ostiamare e, ai tempi della Nocerina, realizzò 11 reti in sole 19 gare. Un bomber della categoria, pronto a trascinare il club allenato da Zeman. Giuseppe La Monica è un altro peso massimo della Serie D. Centrocampista classe 1996, non è un profilo da copertina ma porta equilibrio e talento. Al Sorrento vanta numeri importanti, squadra dove ha trascorso la maggior parte della sua carriera: 160 presenze, 32 gol e 13 assist. Infine c'è Raul Asencio, altro acquisto cresciuto nel vivaio di un club di massima serie: il Genoa. Oltre 100 presenze in Serie cadetta, 19 reti e 6 assist nel medesimo campionato, ha giocato per squadre come: Avellino, Pisa, Cosenza, Pescara, Spal, Lecce e Cittadella. Arrivato a Piacenza a gennaio della scorsa stagione, ma ha disputato solamente 4 gare in D. L'obiettivo è quello di rilanciare il suo talento, che negli ha dimostrato in categorie molto importanti. 

Un mercato molto ambizioso sino ad oggi. Dimostra tutta la volontà di raggiungere una Serie C che ormai sembra essere un taboo, ma mai come quest'anno l'idea è di sfatare definitivamente questa narrazione. Staremo a vedere quali squadre dovrà affrontare la squadra campana nel girone -non ancora rilasciato - della stagione pronta ad arrivare. È una squadra pensata per avere gerarchie, personalità e per vincere. La parte più difficile sarà quella di riportare entusiasmo ad un piazza stanca di aspettare, che da anni sogna il ritorno tra i professionisti. La sfida sarà trasformare i valori individuali in un collettivo forte, pronto a far sognare tutti i tifosi; questa volta davvero. 

Sezione: News / Data: Sab 01 agosto 2026 alle 09:28
Autore: Lorenzo Maffia
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