Si è intravista nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 29 luglio, una prima idea di quello che sarà il Piacenza della nuova stagione, deciso più che mai a ritornare tra i professionisti dopo quattro stagioni di assenza. Poco più di un mese fa veniva annunciato il nuovo assetto societario, con l'ingresso del nuovo socio Kirill Bosov e della figura di Ernesto Paolillo nel cda. Ora l'entusiasmo di quei giorni va portato in campo e, in questo senso, la risposta nel primo test del precampionato è stata positiva.

Sul campo di Monticelli d'Ongina, al confine con la provincia di Cremona, i biancorossi si sono imposti per 6-0 contro la rappresentativa locale. Risultato che fa poco testo, ma i segnali che arrivano sono convincenti. Dopo una sola settimana di lavoro ci sono già brillantezza e affiatamento, ma soprattutto idee chiare e la costante del grande supporto dei tifosi, accorsi in più di un centinaio per la prima uscita della squadra di Franzini. Proprio da lui si riparte, con un nuovo 4-3-3 e tante novità arrivate dal mercato, ma già calatesi nella nuova realtà.

I PUNTI FERMI DI FRANZINI - Sarà il 4-3-3 il nuovo modulo del Piacenza e su questo ci sono pochi dubbi. Salutato un 10 come Stefano D'Agostino, si torna a un tridente con due esterni puri: "Proveremo qualche variazione nel corso del precampionato - ha confermato Franzini nel post partita - per farci trovare pronti sia a partita in corso che dall’inizio, però chiaramente l’impostazione è questa". Sono tante le novità arrivate dal mercato, ma non si può parlare di rivoluzione. Infatti, rimangono diversi punti fermi dalla scorsa stagione, su tutti Poledri e Putzolu a centrocampo. Entrambi sono partiti titolari nel test di Monticelli, col primo a far girare la squadra nel ruolo di regista e il secondo, in moto perpetuo per tutto il campo, andato anche in gol.

Insieme a loro ci sarà Mattia Mustacchio, che ha trovato spazio solo nel secondo tempo, ma che sarà un giocatore importantissimo nel tridente del Piacenza nel corso della stagione, dopo i 18 gol della scorsa annata. Da non dimenticare Taugourdeau e Silva, che non si sono ancora visti in campo, ma che saranno uomini fondamentali soprattutto per il peso che hanno nello spogliatoio dopo tanti anni di Piacenza alle spalle.

I VOLTI NUOVI - Oltre a Poledri, Putzolu e Mustacchio, gli altri giocatori scesi in campo sono nuovi acquisti e giovani provenienti dal vivaio. Il tridente titolare è stato composto da Tremolada (autore del terzo gol di giornata), Raffini e Sereni, con Capelli protagonista nel secondo tempo con una doppietta. In rete anche Ferri, centrale che insieme a Bakayoko aggiunge solidità ed esperienza alla difesa, dove sembra già inamovibile Milani, arrivato dalla Casatese dopo essere stato premiato come miglior difensore della Serie D. In campo per tutti i 90 minuti si sono visti solo lui e Lucino, classe 2007 che pare il più pronto dei giovani biancorossi, tornato alla base dopo un'ottima stagione all'Oltrepò. Bene anche l'altro 2007 Trombetta e il 2009 Bandini, oltre a Felipe Jardim Tasca, classe 2006 brailiano in prova che si è messo in mostra con un bel gol nel secondo tempo. All'appello, per ora, manca solo Bassanini, tornato in biancorosso in prestito dal Pisa e che inizierà ad allenarsi da giovedì 30. Le occasioni per rivederlo saranno le amichevoli con Inter Under 20 e Giana Erminio, dalle quali si inizierà ad alzare davvero l'asticella.

LE PAROLE DI FRANZINI - A fine partita Franzini ha parlato anche del ritorno di Bassanini: "È un giocatore importante, davanti avevamo solo Trombetta come under, lui ci dà la possibilità di variare un po’ di situazioni, mettendo magari un over in un altro settore. Lui ha già giocato tre anni fa in questa categoria facendo bene, può essere già considerato giocatore vero. Il nostro obiettivo è rilanciarlo dopo le ultime esperienze in cui ha giocato poco, puntiamo su un ambiente che lui conosce bene, che gli vuole bene e che l’ha cresciuto, perché le qualità ci sono".

Ma il mercato del Piacenza non finisce qua: "Numericamente manca un centrocampista over, poi c’è il discorso del portiere e manca ancora un 2008, speriamo di chiudere questa settimana per un terzino 2008. La rivelazione? È un po’ presto per dirlo, vediamo, io spero che possano essere i giovani, un po’ come sono stati l’anno scorso Mazzaglia e Bertin".

Sezione: News / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 23:00
Autore: Simone Solenghi
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