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Martino Papasodaro: “Un sogno poter sfidare mio figlio Patrick”

E’ derby nella famiglia Papasodaro. L’attaccante Martino dopo 35 stagioni disputerà la sua partita più importante. A 51 anni e con quasi 700 gol alle spalle, Martino Papasodaro domani scenderà in campo con un’emozione diversa e mai provata prima.

Domani si disputerà la partita SteseCorridonia durante la terza giornata del girone E in Terza Categoria. La particolarità è che all’interno di queste due squadre marchigiane, c’è un vero e proprio affare di famiglia. A vestire la maglia dello Stese è Martino Papasodaro, attaccante d’esperienza classe 1971. A sfidarlo, con la maglia del Corridonia, niente di meno che suo figlio: Patrick Papasodaro.

Questa per loro è la prima volta che si ritrovano come avversari sul terreno di gioco e l’emozione di Martino è incontenibile: “Un sogno poter sfidare Patrick, ci ho sempre sperato”.

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Martino Papasodaro e l’emozione di poter giocare contro suo figlio Patrick la partita più emozionante della loro vita

Questo è un altro traguardo per l’attaccante marchigiano che, varcata la soglia dei 50 anni, si appresta a vivere un’altra partita memorabile. Ma come è il clima in casa Papasodaro? Queste le parole di Martino: “Per me è proprio un sogno giocare contro mio figlio, ma allo stesso tempo anche una grande soddisfazione. In realtà sono anni che penso a quando sarebbe potuto arrivare questo momento. E invece eccolo lì, domani sera saremo l’uno contro l’altro. Però l’ho già avvisato e messo in guardia. Non ce ne sarà per nessuno”.

Il figlio Patrick invece milita nel Corridonia ed è anche lui un attaccante. Come si suol dire “tale padre, tale figlio” e Papasodaro senior racconta che: “E’ una passione di famiglia, a lui gli ho trasmesso i valori importanti dello sport come l’impegno e il sacrificio. Indipendentemente dalla categoria, prima di tutto vengono queste cose qui. Se oggi a 51 sono ancora sui campi da calcio è perché in passato ho saputo seguire dei valori e principi sani che oggi mi portano ad essere quello che sono. Cosa mi spinge a giocare a calcio? Una voglia immensa di fare quello che mi piace di più nella vita. Sono arrivato a quest’età e sfido mio figlio, continuo fino a quando posso e mi diverto ancora”.

LND Girone I

Ed è così che, dopo 35 anni di carriera e quasi 700 reti segnate, domani sera Papasodaro padre disputerà la partita più importante della vita, contro Papasodaro figlio. I due realizzeranno il loro sogno più straordinario e meraviglioso. Questo è il calcio che ci piace, quello che fa emozionare.