3 Gennaio 2023

“Prendiamoci cura del calcio italiano”, gli auguri del presidente Gabriele Gravina per il 2023

Il presidente federale ha inviato una lettera di augurio in cui si sofferma anche sul calcio dilettantistico, sul rincaro bollette e sui giovani

Gabriele Gravina

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha scritto una lettera alle società in cui ha inviato gli auguri di un buon anno: “Il 2022 è stato un anno difficile, ma ho riscontrato tanti aspetti positivi che fanno ben sperare per il futuro”. Il presidente federale lascia inoltre presagire nuove riforme per l’immediato futuro, anche per tutelare i settori giovanili messi a repentaglio dal caro bollente. Sullo sfondo anche la candidatura dell’Italia per ospitare gli Europei del 2032. Immancabile infine un accenno anche al calcio dilettantistico che, nell’anno appena trascorso, ha beneficiato di un boom di nuovi tesserati.

Gli auguri del presidente Gabriele Gravina per il 2023

Sono tanti i temi toccati dal presidente della FIGC Gabriele Gravina nella lettera di augurio inviata ai club. In primis, uno sguardo è andato al 2022 da poco archiviato, probabilmente il primo anno in cui il calcio si è liberato – parzialmente – di quel fardello chiamato covid-19: “Ci siamo lasciati alle spalle un anno difficile, durante il quale abbiamo dovuto fronteggiare difficoltà di ogni genere. In primis le conseguenze della pandemia hanno procurato notevoli danni economici ai Club professionistici e incalcolabili lacerazioni a livello relazionale in quelli dilettantistici. Poi c’è la guerra in Ucraina, che ci ha reso tutti più vulnerabili ma anche più sensibili e più accoglienti, per arrivare a fronteggiare l’ennesima emergenza dettata dagli aumenti del ‘caro bollette’, che mettono a rischio l’attività in particolare nelle categorie giovanili”.

Boom di nuovi tesserati incoraggiante per il futuro

Nonostante il calcio dilettantistico e giovanile sia messo a dura prova dal caro bollette, i dati inerenti ai nuovi tesserati riflettono un andamento incoraggiante. Così ne ha parlato Gravina: “Eppure, in questo complesso 2022 ho anche riscontrato tanti lati positivi e diversi spunti di riflessione. Questo mi fa ben sperare per il prossimo futuro. Quindi il mio augurio è che ci si possa concentrare su questi aspetti per rilanciare un’azione di sistema. Siamo tornati a condividere la nostra passione negli stadi scrivendo nuovi record di presenze in tutte le categorie professionistiche; abbiamo recuperato tutti i giovani tesserati persi nell’anno precedente (oltre 200 mila), riportando in campo tantissimi ragazze e ragazzi che amano il calcio; siamo stati protagonisti di numerose iniziative di solidarietà che, a livello trasversale, hanno contribuito ad alleviare le sofferenze di decine di migliaia di persone“.

La candidatura ad Euro 2032 ed il ringraziamento ai club

Nella lettera inviata ai club per augurare un buon 2023, il presidente Gravina lascia una porta aperta anche sull’impegno per ospitare gli Europei 2032. Ecco le sue parole: “Abbiamo avuto la forza e il coraggio di reagire alla crisi tecnica che ha investito il nostro movimento avviando nuovi programmi; abbiamo gettato le basi per un rinnovamento del nostro settore anche grazie ad un dialogo con il Governo per l’attuazione di un progetto che parta dalla base e arrivi alla candidatura per l’organizzazione di UEFA Euro 2032“.

Forlì stadio Euro 2032
Stadio Tullio Morgagni: Credit by [email protected]

Infine un ringraziamento alle società italiane: “Tutto questo è stato possibile grazie ai Vostri enormi sforzi quotidiani, al contributo di calciatori e allenatori e grazie ad un rinnovato rapporto tra i Club, le Leghe, le componenti tecniche e la FIGC, che si è fatta carico delle vostre istanze sia nelle interlocuzioni con le istituzioni, sia stanziando contributi diretti e indiretti che non hanno eguali nella nostra storia. Questo deve essere lo spirito con cui affrontare le sfide del domani, non avendo paura del cambiamento. Al contrario bisogna diventare protagonisti di una stagione di riforme che possa finalmente risolvere i problemi cronici del nostro movimento. Solo giocando di squadra, infatti, si possono conseguire gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati“.

Il calcio italiano è una comunità eterogenea, il cui collante è rappresentato dalla passione per il nostro splendido sport e dai valori che promuove in tutte le sue straordinarie dimensioni, quindi prendiamocene cura, tutti insieme. Buon anno a tutti”.