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Di Biase: “Sogno la Serie A ma al momento penso solo alla Pistoiese”

Di Biase

CREDITS foto: Niccolò Parigini

A diciassette anni è facile sognare. Chiudere gli occhi per un momento ed immaginare di essere esattamente dove si vorrebbe stare e fare ciò che più si desidera. A diciassette anni però è difficile essere padroni del proprio destino e avere la maturità giusta per poterlo realizzare. A diciassette anni, soprattutto nel mondo del calcio, è difficile anche essere catapultati tra i “grandi”, in un campionato competitivo come pochi, e riuscire a emergere. Quando questo succede si ha la consapevolezza di essere al cospetto di qualcuno di speciale.

Ecco Gianmarco Di Biase il suo sogno lo sta realizzando e il suo futuro lo sta saldamente prendendo per mano. Non solo un rendimento numerico da top ma anche una maturità e una sicurezza che non sono normali per chi è nato solo nel 2005. Tutto questo ha convinto tantissimi club di Serie A a guardare interessati: alla fine a spuntarla è stata la Juventus, che nell’ultimo giorno di mercato ha ufficializzato l’arrivo del gioiellino della Pistoiese. Dal sogno serie A fino al suo idolo Johan Cruijff, Di Biase si è raccontato in esclusiva ai microfoni di SerieD24.com. Queste le sue parole.

CREDITS foto: Niccolò Parigini

Di Biase: “Ho lavorato tanto perché tutto ciò accadesse”

Tutto nella carriera di Gianmarco di Biase sembra avvenire nel segno della precocità. In pochi anni è passato dalle giovanili alla prima squadra e non sembra aver subito il salto. L’esordio nel derby contro il Prato e le prime convocazioni al “Melani”. Sensazioni uniche che lui ricorda così. “Sono stati senza dubbio due momenti emozionanti nel mio percorso- confessa. La convocazione è stata un’enorme soddisfazione; mi sono ritrovato in un ambiente diverso da quello del settore giovanile, con persone più grandi e con molta esperienza che mi hanno aiutato e sostenuto sin dal primo giorno. L’esordio ha avuto un peso notevole perché è avvenuto nel derby contro il Prato, un evento che non capitava da anni e desiderato da tutta la piazza“.

CREDITS foto: Niccolò Parigini

Alla sua prima stagione tra i “grandi” però Di Biase stupisce tutti, non solo per la maturità e la qualità del suo modo di stare in campo, ma anche per i numeri che ha messo insieme. Otto gol e due assist al suo primo anno in Serie D. Ma quando glielo si fa notare lui rimane composto e non si sbilancia: “Non potevo immaginare che sarebbe accaduto tutto questo così velocemente, però ho lavorato con dedizione sin dal primo giorno di ritiro per far sì che accadesse. L’obiettivo principale è quello di provare a vincere il campionato fino all’ultimo, come squadra. A livello personale voglio mantenere questa continuità sia a livello realizzativo che di prestazioni (sono superstizioso non dico numero di gol).

Di Biase
CREDITS foto: Niccolò Parigini

Le giovanili dell’Empoli prima della Pistoiese

La brevissima carriera del numero 14 però non è sempre stata a tinte arancioni. La Pistoiese, la più brava ad intuirne le potenzialità, lo nota nel settore giovanile dell’Empoli (uno dei più importanti in Italia) ormai 4 anni fa. “La mia esperienza ad Empoli mi ha fatto crescere molto sia a livello tecnico che caratteriale. Nel dispiacere per essere andato via ho avuto la fortuna di capire che la cosa più importante è giocare e riuscire a ripartire“.

Pistoiese

Tra obiettivi, idoli e sogni: “Ogni cosa ha il suo tempo”

Dicevamo prima che a diciassette anni è facile sognare. Ma, cosa più difficile, è avere poi la forza di realizzarli, soprattutto quando questi iniziano a diventare sempre più reali. Negli ultimi mesi infatti, attorno al ragazzo della Pistoiese si è mosso l’interesse di tantissimi club di Serie A. Anche la Juventus, sempre più attenta ai giovani italiani, ha messo gli occhi sul suo talento.

Ma lui, di certo lusingato da tutte queste attenzioni, sembra essere concentrato solo sulla stagione della sua Pistoiese: “Il mio obiettivo è arrivare a giocare nella massima serie ammette. L’attenzione che sto ricevendo mi rende orgoglioso del lavoro che mio lavoro e di tutti i miei sforzi. Fortunatamente però riesco ad isolarmi da queste situazioni e cerco di pensare il più possibile al campo. Ogni cosa ha il suo tempo, al momento ho la testa alla Pistoiese e alla lotta per il campionato“.

Di Biase
CREDITS foto: Niccolò Parigini

Un ragazzo maturo, quasi fuori dal suo tempo. Centrocampista moderno che però dimostra di conoscere il passato. Come quando scelse il numero 14 in onore del suo idolo Johan Cruijff nonostante che nel 2005, quando Gianmarco nasceva, l’ex Ajax e Barcellona aveva già smesso di giocare da ben 21 anni. “E’ stato senza dubbio un giocatore che ha segnato la storia del suo tempo. Un fuoriclasse che ha saputo dare un cambiamento a questo sport. Una volta ho letto che fu “la rivoluzione arancione del calcio totale”. Non ho mai peccato di presunzione, ma ho pensato potesse essere l’esempio giusto da seguire”.

Maturità, consapevolezza e quella famelica determinazione di arrivare dove si vuole. La Pistoiese per ora si coccola il suo gioiello ma presto, il suo nome, potrebbe risuonare nei più importanti stadi del mondo. D’altronde, a diciassette anni, è facile sognare.

A cura di Edoardo Gregori