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La Cavese sfida le pugliesi: la C è l’unico obiettivo | FOCUS

Le pugliesi del girone H sono apparse inaffondabili in questo avvio di campionato, la Cavese dovrà sudare per scalzarle tutte e raggiungere l’unico, reale obiettivo del club: il ritorno il Serie C. Inserito in quello che da sempre viene ritenuto il gruppone più affascinante di tutta la Serie D, il club metelliano ha comunque iniziato davvero bene la stagione. Servirà mantenere il ritmo per tornare lì, dove la Cavese ha giocato già per tante stagioni nell’arco della sua vita ultracentenaria.

Cavese tifosi

La storia della Cavese

La squadra campana ha giocato per ben 55 stagioni nella sua storia nelle categorie professionistiche e semiprofessionistiche, a dimostrazione di quanto sia abituata a giocare in piazze e palcoscenici importanti. Il club è nato nel 1919 e, mentre per il suo primo cinquantennio ha militato nelle leghe regionali, per tutti questi ultimi 50 anni ha quasi sempre giocato nei campionati pro.

Il punto più alto della sua storia, la Cavese l’ha toccato negli anni ’80: all’epoca, i blufoncé arrivarono a giocare tre campionati di Serie B, tra il 1981 e il 1984. Memorabile l’annata 1982/83, dove la Cavese arrivò al sesto posto in B, nella stagione che vide tornare in Serie A il Milan, la Lazio e il Catania. Altrettanto memorabili i quattro punti guadagnati contro i rossoneri: vittoria per 1-2 a San Siro e pareggio per 2-2 al Simonetta Lamberti.

Milan Cavese 1 2

Il rendimento

Già nella stagione passata la Cavese ha sfiorato la nuova promozione in Serie C, che manca dal 2020, giocando il girone I. L’anno scorso, però, i metelliani hanno incrociato la Gelbison sulla loro strada, con i cilentani che hanno ottenuto la loro prima, storica Serie C con 78 punti in 36 giornate (la Cavese ne ha ottenuti 77).

Nella stagione in corso, invece, questa volta nel girone H, la Cavese ha giocato 6 partite di campionato e conquistato 13 punti al momento, uno in meno rispetto alle pugliesi Brindisi, Casarano e Fasano. La squadra campana non è sopra di un punto rispetto a queste big del campionato perché fermata nell’ultimo turno giocato da un’altra pugliese, il Nardò, che promette ulteriori battaglie. Dopo 4 vittorie, un pareggio e una sconfitta in questo avvio, la lotta con le prime della classe (ancora imbattute) appare serrata.

Cavese Gelbison

L’allenatore

La squadra è guidata da Emanuele Troise, ex difensore napoletano che ha giocato per Napoli, Bologna e proprio Cavese tra le altre. Il 43enne ha cominciato la sua esperienza di allenatore nel 2012/13, come vice di Fabio Pecchia al Latina. Nel 2014 ha cominciato la sua collaborazione con Diego Lopez come assistente tecnico nello staff del Bologna, dove tra il 2016 e il 2020 ha allenato le U17 e U19. Nel 2020/21 la primissima esperienza da primo allenatore per il Mantova, in Serie C, conducendola fino alla zona playoff con l’arrivo al decimo posto. Ritorna alla Cavese da allenatore nel corso della stagione scorsa, subentrato all’esonerato Pino Ferazzoli (oggi allenatore della Vastese): l’anno passato una promozione appena sfiorata, ora la conferma alla guida della squadra.

Cavese Troise
Foto: Cavese 1919

La rosa e la formazione tipo della Cavese

Dopo l’ultima sessione di mercato estiva, la Cavese e il suo ds Pietro Fusco ha rivoluzionato il reparto portieri, ma mantenuto quasi interamente il suo pacchetto difensivo, confermando da titolari i più esperti centrali Fissore e Lomasto, affidandosi ai più giovani Anzano e Maffei sulle fasce. È rimasto Aliperta, mediano, pilastro e motore del centrocampo blufoncé, a cui sono stati affiancati dal mercato giocatori come lo spagnolo Muñoz (che nasce esterno difensivo) dalla Casertana, o Puglisi dal Paternò, Salandria dal Lamezia Terme e Gaeta dalla Fidelis Andria. Il pacchetto avanzato, che ha visto l’addio di Diego Allegretti (oggi al Pineto), ha mantenuto gli esterni Pablo Banegas e Antonio Bacio Terracino e il centravanti Ciro Foggia, rinforzando il reparto con il ritorno dell’argentino Bubas e del centravanti ex Gelbison Gagliardi.

CAVESE (4-3-3): Colombo; Anzano, Fissore, Lomasto, Maffei; Munoz, Aliperta, Puglisi; Banegas, Bubas, Bacio Terracino. Allenatore: Emanuele Troise.

A cura di Lorenzo Gentile