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Casarano primo, verso un sogno chiamato Serie C | FOCUS

Partita ai nastri di partenza come una delle formazioni più accreditate al salto di categoria, il Casarano sta fin qui rispettando le attese nel girone H di Serie D. I 14 punti totalizzati in 6 giornate testimoniano la bontà del lavoro dei pugliesi, usciti indenni dagli ostici scontri con Nocerina e Brindisi e corsari a Martina Franca ed Altamura, trasferte tutt’altro che agevoli. Dopo la sudata salvezza ottenuta lo scorso anno, la musica ora è decisamente cambiata.

Questo grazie soprattutto alle oculate scelte di mercato adoperate dal nuovo ds Montervino, abile nell’allestire una squadra competitiva con il giusto mix tra esperti della categoria ed under di belle speranze. Le carte in tavola per la corsa al professionismo ci sono tutte, sta ora ai ragazzi di Giovanni Costantino mantenere il primo posto della classifica fino al gong del campionato.

Montervino Casarano Sowe

Un focus sull’avvio di stagione del Casarano

Scampato il pericolo play-out nella passata stagione, il nuovo obiettivo del Casarano era invertire totalmente il trend e coltivare un sogno chiamato Lega Pro. Inizialmente, passava tutto dal calciomercato, periodo nel quale è salito in cattedra il direttore sportivo Francesco Montervino. L’ex calciatore del Napoli ha completamente stravolto la rosa, a tal punto da renderla una vera e propria corazzata per la categoria. Se le partenze di calciatori del calibro di Lucas Dambros, Matteo Montinaro ed Emmanuele Tedesco potevano far storcere il naso a qualche tifoso, i colpi in entrata hanno in fretta e furia cancellato qualsiasi accenno di malumore.

L’esperienza di Marsili a centrocampo, l’estro di Strambelli ed Ortisi in avanti, insieme all’arrivo di un bomber implacabile come Saraniti. Questi sono solo alcuni dei valori aggiunti in rosa quest’anno. Fatti i giusti complimenti a Montervino, una grossa fetta di merito va soprattutto al presidente Giampiero Maci e all’intero sodalizio rossoblù, apparsi fin da subito convinti nella buona riuscita di questo progetto.

Dall’Ungheria alla panchina del Casarano, l’allenatore Giovanni Costantino

Una volta completata parzialmente la rosa e aver caricato d’adrenalina un’intera tifoseria, l’unico timore reverenziale a Casarano era legato all’allenatore. Il grosso punto interrogativo si è protratto a lungo, fino a giungere ad un lieto fine pochi giorni prima del ritiro di Fiuggi. La scelta è ricaduta su Giovanni Costantino, ai più sconosciuto poiché ha militato molti anni all’estero. Tuttavia il curriculum del 37enne messinese è di tutto rispetto poiché vanta un’esperienza nella Nazionale ungherese. Lì ha assunto l’incarico di match analyst oltre che d’assistente del ct Marco Rossi.

La sua esperienza da allenatore è cominciata nel 2013 quando ha abbandonato il suo lavoro nelle ferrovie per allenare un gruppo di bambini in Finlandia. Da lì la scalata è stata più rapida del previsto fino a portarlo appunto sulla panchina del Casarano. Metodi moderni e voglia di puntare con decisione sui giovani, così aveva parlato Giovanni Costantino in un’intervista su SerieD24 all’alba del ritiro pre-campionato: “Gli under in squadra sono di qualità e non rappresentano un problema, in questi giorni ne sto schierando cinque insieme a dimostrazione di ciò. Il livello è ovviamente diverso ma l’organizzazione della società non guarda la categoria e c’è tutto per fare bene”.

Il duello con il Brindisi è già cominciato

Il campionato del Casarano è cominciato con 14 punti in sei giornate, un bottino di tutto rispetto per gli uomini guidati da Giovanni Costantino. I salentini al momento guidano le ostilità in compagnia del quotato Brindisi e del fin qui sorprendente Fasano. Tuttavia non si faccia l’errore di pensare ad un duello esclusivo tra la squadra di Danucci ed il Casarano, poiché la concorrenza è folta.

Di certo Casarano e Brindisi, insieme anche alla Cavese, appaiono come le formazioni più indicate per lottarsi la promozione in Serie C. Squadre costruite per vincere e divertire. Il duello in campo fra queste due potenze c’è già stato lo scorso 28 settembre: 1-1 ricco di emozioni e soprattutto polemiche. Ne è venuto fuori un pari giusto ma stracolmo di recriminazioni da ambo le parti. Se il Brindisi reclama per un dubbio rosso sventolato a Sirri durante l’intervallo, il Casarano maledice la sfortuna – due legni colpiti – e le tante occasioni sciupate in situazioni di superiorità numerica.

Brindisi-Casarano

Se il successivo pareggio contro la Nocerina (1-1) poteva aver fatto scattare un leggero campanello d’allarme, la netta vittoria del D’Angelo contro il Team Altamura (0-3) ha rimesso i pugliesi sulla retta via. Qui a brillare è stato Ferdinando Vitofrancesco, subentrato dalla panchina ed autore di una pregevole doppietta.

La grana Andrea Saraniti

Con un start più che positivo, l’unico malumore per il collettivo di Giovanni Costantino è quello riguardante le condizioni di Andrea Saraniti. L’ex Lecce e Taranto è stato l’autentico mattatore nelle prime cinque giornate (4 gol) prima di alzare bandiera bianca contro la Nocerina per un problema al ginocchio. Prima degli esami, la paura in casa salentina era evidente e le sensazioni tutt’altro che rassicuranti. La diagnosi ha evidenziato solo una lesione del menisco mediale con conseguente operazione. L’intervento è andato per il meglio, con il club che ha fortunatamente scongiurato una rottura che avrebbe messo fine anzitempo al campionato del bomber.

saraniti casarano

Con Saraniti out, già contro la Team Altamura è decisamente cambiato il 3-4-2-1 di Giovanni Costantino. Come terminale offensivo è stato scelto Burzio, con Ortisi e Gatto suoi rifornimenti principali. Caratteristiche differenti, ma la panchina lunga del Casarano può tranquillamente sopperire alla momentanea assenza del suo bomber di riferimento.