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Catania, passato e presente a confronto. Superato il record del 94-95

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Era il 13 maggio 1995 e a Gangi la Catania sportiva festeggiava il ritorno nel calcio professionistico. Da quel giorno sono trascorsi ventotto lunghi anni e di acqua sotto i ponti ne è passata. Oggi i rossazzurri si ritrovano a disputare di nuovo il campionato di Serie D.

Pochi mesi fa in pochi avrebbero creduto che il Catania targato Pelligra avrebbe cominciato a stabilire record su record, scrivendo concretamente nuove pagine di storia.
I numeri, ad esempio, raccontano che l’attuale rosa ha già battuto quella della stagione 94-95.

Catania 2022 vs Catania 1994: i numeri

Questo e quel Catania di cose in comune ne hanno, come l’essere stati dal primo momento, due favorite assolute. Il club allenato da Mosti prima e Busetta poi, vinse il campionato di Serie D 94-95 conquistando 53 punti in 34 partite disputate. Il Catania di Giovanni Ferraro ha riscritto un nuovo record: 72 punti, in ventisette gare.

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Mancano ancora sette giornate, ma la proiezione sembra già piuttosto chiara. Il Catania del presidente Massimino si impose con 21 vittorie, 11 pareggi e 2 sconfitte, realizzando 50 reti e subendone appena 15 grazie ad una difesa di ferro. Numeri importanti che il nuovo club ha già riscritto: 23 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta, 59 realizzazioni e 14 gol subiti.
Non potrà però aritmeticamente raggiungere il record di sempre di punti in Serie D, detenuto dal Piacenza nella stagione 2015-16 (a 20 squadre) con 96 punti. Certamente terrà il passo avendo una media punti di 2,65 contro i 2,66.

Le differenze tra la Serie D di ieri e quella di oggi

Nel 1994 il primo campionato dilettantistico era il quinto nella gerarchia del calcio nazionale. Oggi è la cosiddetta quarta serie ma con la medesima suddivisione in nove gironi interregionali.
Il Girone I del 1994-95 era composto in prevalenza da squadre siciliane, un po’ come quello di questa stagione: tra queste c’erano anche Catania, Ragusa e Canicattì.

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La stagione 1994-95, quella vinta dal Catania, fu l’ultima in cui ad ogni vittoria i punti assegnati erano due e non tre.
Una delle caratteristiche principali, invece, era già in atto: l’obbligo di schierare e valorizzare giovani, almeno tre nell’undici titolare, anziché i quattro di adesso.
Se alle società è sempre stato possibile tesserare calciatori senza limiti di numero, solo con gli anni i giocatori hanno conquistato la possibilità di poter personalizzare le divise da gioco con numero e cognome sulla schiena.

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Foto da calciocatania.com

Catania 1994/1995: i protagonisti

Per comprendere il presente è necessario rivivere il passato. E a far grande quel Catania furono diversi protagonisti tra cui: Pasquale Marino e Maurizio Pellegrino. Entrambi centrocampisti, inconsapevoli che anni dopo il destino avrebbe scelto loro come allenatori del futuro.

Marino (Foto da calciocatania,com)

Il primo nel 2005-06 portò, ventitré anni dopo l’ultima volta, il Catania in Serie A. Il secondo invece, nel corso degli anni, ha accettato di ricoprire diversi ruoli. Il ritorno tra i professionisti porta anche la firma del capocannoniere, con 19 gol, Giuseppe Mosca – oggi inseguito da Jefferson e De Luca, a quota 7. A seguire Vincenzo Del Vecchio e Maurizio Anastasi.

Anastasi (Foto da calciocatania.com)

Milazzo e Messina furono le dirette inseguitrici dei rossazzurri in quella stagione. Il Gravina Katane, invece, la bestia nera che causò le uniche due sconfitte stagionali. Se nel campionato attuale Lodi e compagni detengono il filotto di 9 vittorie consecutive nelle prime nove gare, il Catania 94-95 ebbe un avvio più cauto con 2 vittorie e 2 pareggi prima della sconfitta, alla quinta giornata. I troppi pareggi del girone d’andata costarono la panchina a Mosti, esonerato e sostituito da Angelo Busetta.

I quattromila di Gangi e la promozione in Serie C2

Le vittorie negli scontri diretti del girone di ritorno e le 10 vittorie consecutive permisero al Catania di giocarsi la promozione nella storica trasferta decisiva di Gangi.

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Catanesi a Gangi (Foto da calciocatania.com)

Quattromila tifosi giunsero dalla terra dell’Etna in provincia di Palermo. La partita finì 0-3 con annessa promozione diretta in C2. La sera del 13 maggio 1995, la squadra trovò una città in festa. Bandiere e sciarpe al vento colorarono le vie di una città che oggi come allora si è riabituata a vincere e non vuole più smettere di farlo.

A cura di Angela Sciuto