21 Novembre 2021

Arezzo, la carica di Mariotti: “E’ la partita che aspettavo”

Sfida di cartello del girone E di Serie D. L'Arezzo sfida la capolista San Donato, con la voglia di vincere e accorciare in classifica

Sfida di cartello tra Arezzo e San Donato Tavernelle, lo scontro più importante delle decima giornata del girone E di Serie D. Attesa soprattutto tra le file aretine, con i padroni di casa – quarti con diciannove punti – vogliosi e determinanti nel vincere, accorciando ancora la classifica. Sin qui perfetto il campionato del San Donato, primo a quota ventidue punti e miglior attacco con ventotto reti realizzate. Sarà insomma una partita intesa, uno spot importante per la Serie D.

IL MOMENTO DELL’AREZZO

La vittoria manca manca quasi da un mese, ma la formazione granata ha voglia di invertire la rotta. E’ stata una settimana complicata per l’Arezzo, con la società che ha annunciato il nuovo direttore sportivo – Cristiano Tromboni – dopo la separazione con Vincenzo De Vito. Momenti delicati, da quali la squadra ha saputo isolarsi come lo stesso mister Mariotti ha detto: “Ci siamo isolati da tutto, ci siamo allenati bene e con cattiveria”.

Nella lunga conferenza stampa di vigilia, Mariotti ha anche parlato dell’avversario e delle insidie che questa gara nasconde: “Il San Donato è una squadra ottima, costruita negli anni. Indiani gioca a viso aperto, segnano tanto perché hanno spensieratezza”.

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IL TENTATIVO DI ALLUNGO

Concentrazione, divertimento e voglia di stupire. Settimana opposta per il San Donato, che dopo la vittoria contro il Cascina si prepara alla trasferta di Arezzo. Partita che si prepara da sola, con l’opportunità di allungare sulle inseguitrici e provare una “mini” fuga. Mister Indiani ha le idee chiare alla vigilia: “Sarà un banco di prova importante, ci darà indicazioni precise su quelli che siamo”.

LA SPINTA DEL PUBBLICO

Prevendita aperta da qualche giorno, lo stadio “Città di Arezzo” sarà certamente un fattore per i padroni di casa. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, Cutolo e compagni non vorranno certamente fallire l’occasione.

A cura di Antonio Capizzi