La Fidelis Andria scalda i motori in vista della prossima stagione di Serie D, ripartendo dalla conferma del direttore sportivo Gianni Califano e dall'annuncio del nuovo allenatore Fabio De Sanzo, reduce dall'esperienza sulla panchina del Nardò. Il diesse biancoazzurro, intervenuto ai microfoni di Telesveva, ha spiegato i motivi che hanno portato alla scelta dell'ex tecnico neretino, subentrato a Pasquale Catalano, il quale ha lasciato il club per ricoprire il prestigioso ruolo di vice-allenatore della Nazionale Ucraina.

"Siamo molto felici che Fabio De Sanzo sia la nuova guida tecnica della Fidelis Andria, con l'auspicio che questo percorso possa durare a lungo" - ha esordito Califano. "È stata una decisione pienamente condivisa con il presidente, il dg Pastore e tutti i soci, anche se l'ultima parola è spettata a me. Al di là delle sue indubbie competenze tattiche e degli ottimi risultati ottenuti a Nardò, ha pesato molto la conoscenza personale che ho con lui. De Sanzo è un uomo straordinario, capace di mantenere il gruppo compatto nonostante le difficoltà incontrate nell'ultima stagione".

Sul fronte del calciomercato e dei possibili rinnovi in rosa, il direttore sportivo ha tracciato una linea societaria ben definita, basata sulla sostenibilità economica: "Abbiamo preferito attendere la nomina dell'allenatore prima di procedere con le conferme, proprio per condividere con lui ogni scelta in modo funzionale al progetto. Una cosa è certa: non faremo follie finanziarie né per trattenere i giocatori attuali né per i nuovi innesti. Oggi vediamo troppe società storiche che rischiano di saltare o fallire per aver fatto il passo più lungo della gamba. Vogliamo costruire una squadra competitiva e degna del nome di Andria, ma sceglieremo con calma gli uomini giusti che abbiano davvero voglia di sposare la nostra causa".

Infine, lo sguardo di Califano si è spostato sulle insidie del prossimo campionato e sulle date chiave del pre-campionato, con il ritiro già fissato a Montorio al Vomano dal 31 luglio al 13 agosto: "Ci attende il solito girone H, che considero a tutti gli effetti un quarto girone di Lega Pro per livello e competitività. Ci saranno almeno 7 o 8 compagini pronte a investire per vincere, ma anche le formazioni che lotteranno per la salvezza saranno ostiche e attrezzate. Il nostro obiettivo è sbagliare il meno possibile sul mercato e portare qui calciatori adatti a questa piazza e a questa tifoseria".

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 10:48
Autore: Andrea Delle Noci
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