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Ultimo posto e zero vittorie: record negativo per quattro squadre

Foto: Brindisi FC

In coda alla classifica e con la casella vittoria che segna ancora zero. Sono quattro in Serie D le squadre ancora a secco di successi: tre sono neopromosse, UniPomezia, Aurora Alto Casertano e Real Monterotondo e una ripescata, il Brindisi. Ha lasciato in extremis questo amaro record lo Spinea che domenica ha ottenuto il primo successo battendo nello scontro salvezza il San Martino Speme.

BICCHIERE VUOTO PER LE LAZIALI

Nella passata stagione sono state le regine dell’Eccellenza laziale, vincendo il mini torneo (causa Covid) e tornando così dopo anni nel massimo torneo dilettantistico. 

Nonostante la vicinanza geografica, le due squadre romane sono state collocate in due gironi diversi. Avvio shock per l’UniPomezia che nelle prime due partite ha subito nove reti a cospetto di San Donato Tavernelle e Arezzo. Peggior difesa del campionato con un passivo di ventidue reti e solo tre punti conquistati, frutto di tre pareggi con Pro Livorno, Cannara e Scandicci .

Il cambio in panchina con le dimissioni di Foglia Manzillo e l’arrivo di  Centioni non ha sortito l’effetto sperato. La classifica nel girone E in coda è ancora corta con una media punti inferiore rispetto alle annate precedenti, i laziali anche con la vicinanza del mercato di riparazione possono ancora sperare in una salvezza che ad oggi avrebbe del miracoloso.

Situazione simile, anzi lievemente peggiore a pochi chilometri, in quel di Monterotondo. Sono solo due i punti conquistati dai romani che chiudono la graduatoria del girone G.

L’”Ottavio Pierangeli”, sin qui è stato terra di conquista, infatti sono zero i punti dei laziali tra le mura amiche. Così come l’UniPomezia anche il Real Monterotondo Scalo ha cambiato la guida tecnica con l’arrivo di Paris, ma anche in questo caso non c’è stato alcun scossone.

PROBLEMA ATTACCO

Spostandoci più al sud della penisola, troviamo l’Aurora Alto Casertano, squadra campana che l’anno scorso ha ottenuto il pass per la Serie D battendo l’Isernia nella finale dell’Eccellenza molisana. Bottino magro per la piccola realtà casertana, inserita nel girone F, al pari dei “cugini” del Matese. 

Sono solo due i punti conquistati dai biancorossi, all’esordio contro il Montegiorgio e con il Porto d’Ascoli.  Ciò che preoccupa di più mister Campana, subentrato alla sesta giornata, è la sterilità dell’attacco che ad oggi ha realizzato solo una rete, il gol bandiera di Mancino contro il Castelnuovo Vomano.

BRINDISI A SECCO

Piazza storica del calcio italiano, il Brindisi chiude la classifica del girone H. Dopo la retrocessione e il conseguente ripescaggio, i tifosi della V del sud mai si sarebbero immaginati un cammino così disastroso.  Tra difficoltà fuori e dentro il rettangolo verde, i biancoazzurri hanno racimolato solo tre punti. L’avvento sulla panchina di un tecnico esperto come Di Costanzo nelle ultime settimane ha portato più serenità nell’ambiente.

Nell’ultima partita interna contro il Team Altamura, giocata sul campo neutro vista l’inagibilità momentanea del “Fanuzzi”, il Brindisi è andato vicino ad ottenere il primi tre punti ma è stato rimontato due volte dai murgiani.

Non è la prima volta che i pugliesi si lasciano rimontare, vedi la partita con il Nola (sconfitta per 2-1), su questo sicuramente lavorerà Di Costanzo che spera anche in qualche rinforzo dalla prossima finestra di Dicembre.

A cura di Luigi Monti