17 Marzo 2022

Viareggio Cup, buona la prima per la Serie D: 2-0 contro il Garden City

Buona la prima per la squadra che rappresenta la Serie D alla nuova Viareggio Cup: esordio con vittoria per 2-0

Allo stadio “Necchi-Balloni” di Forte dei Marmi, alle ore 15 di giovedì 17 marzo la Rappresentativa Serie D ha esordito nella nuova Viareggio Cup, tornata dopo ben due edizioni saltate causa Covid, contro la formazione nigeriana del Garden City Panthers.

Vinta la primissima gara valida per la prima giornata del Gruppo 6. Insieme a loro – nello stesso girone – anche l’Atalanta ha vinto contro il Siena per lo stesso risultato, il 2-0. Gara sostanzialmente in controllo per i ragazzi provenienti dalla Serie D, che già al 17′ del primo tempo passano in vantaggio grazie a uno scatto di Prevedello (Campodarsego), che parte in posizione regolare e batte Ali per l’1-0. Lo stesso Ali al 28′ ha sventato il raddoppio sul rigore di Gyimah (Novara).

La seconda frazione di gara, invece, parte con uno squillo del team nigeriano che, approfittando dell’errore di Menchinelli (Nuova Florida), ci prova con Tenebe che però trova solo l’esterno della rete al 51′. Il centrocampista della squadra laziale, però, si fa perdonare con un ottimo recupero di palla con assist a Bevilacqua all’87’: il classe 2004 del Foligno spinge il pallone in rete per il definitivo 2-0 per i ragazzi di Giannichedda. Buona la prima, Serie D!

Viareggio Cup

L’esordio in Viareggio Cup, le formazioni ufficiali del match

RAPPRESENTATIVA SERIE D: Semprini, Raucci, Mesisca, Vespa, Lorenzini, Sansò (dal 56’ Piazza), Borghesan (dal 78’ Murtas), Menchinelli (dal 78’ Mengani), De Crescenzo (dal 90’ De Min), Prevedello (dal 56’ Bevilacqua), Gyimah (dal 90’ Fancelli). A disposizione: Virano, Lucentini, Morlando, Berna, Guidobaldi, Sangiorgio, Aceti.

GARDEN CITY PANTHERS: Ali, Ibe, Lawrence, Eziefula, Mbah, Osita (dal 54’ Eyo), Tenebe (dall’85’ Eljiah), Omeka (dal 75’ Ekpe), Hanson, Odibu (dal 75’ Lawrence D.), Nnochiri (dal 63’ Nnochiri). A disposizione: Olagunju, Elijah, Ojoko.