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Rossiello: “Non abbandono il progetto Bitonto, ma mancano strutture per fare calcio ad alti livelli”

(Anna Verriello - Ufficio Stampa Bitonto)

Nella conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto societario del Monopoli, Francesco Rossiello ha anche parlato del Bitonto. Infatti, il presidente che ha rassegnato le dimissioni lo scorso aprile, non ha intenzione di abbandonare il progetto, ma riconosce alcune difficoltà che lo hanno poi portato a cambiare rotta ed investire nel Monopoli. Qui, infatti avrebbe trovato un ambiente pronto a raggiungere obiettivi importanti. Di fatti, nel giorno della sua presentazione, Rossiello avrebbe spiegato la situazione che lo ha portato a rassegnare le dimissioni spiegando anche quali sono gli scenari futuri che attendono il Bitonto.

Le dichiarazioni di Rossiello: “Con Lopez avremo ci divideremo anche al 50% le quote del Bitonto”

Non ci sono i presupposti strutturali per fare del calcio ad alti livelli“. Esordisce così, parlando del Bitonto Francesco Rossiello, da pochi giorni nuovo co-proprietario del Monopoli. “Abbiamo dei problemi sulla struttura stadio. C’è un bando e ci sono dei lavori che però non sappiamo ne quando inizieranno ne quando finiranno“. La mancanza di strutture adeguate, ritenute fondamentali per fare il salto di qualità, sarebbe quindi l’ostacolo principale alla base della decisione dell’imprenditore pugliese di rivolgersi verso Monopoli.

Rossiello

Però, questo non è tutto. Rossiello, come specificato, non ha intenzione di lasciare i neroverdi. Anzi il rapporto di collaborazione con il patron del Monopoli Onofrio Lopez, continuerà anche per il Bitonto. “Abbiamo stabilito con Onofrio Lopez, un rapporto per il quale uno entra nella società dell’altro al 50%. Per questo e qui arriva il punto importante- abbiamo deciso che non abbandoneremo il progetto Bitonto che andrà avanti. Però dovremmo aspettare la realizzazione di determinate strutture che per fare il calcio sono fondamentali“.

Il Bitonto del presidente Rossiello

L’obiettivo dunque sarà, per i prossimi anni, quello di fare una squadra giovane, sostenibile e che possa mantenere la categoria. Questo progetto di valorizzazione dei ragazzi andrà di fatti avanti finché non sarà sbloccata la situazione stadio. Solo in quel momento, i due co-proprietari spinti soprattutto da Rossiello, saranno pronto a rilanciare, verso la serie C, il progetto Bitonto.