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A tutto Cristian Llama, dal Catania all’Akragas: “La tradizione argentina in Europa sarà per sempre”

Llama, Pagina Fb Akragas

Con il suo mancino ha fatto gioire migliaia di tifosi rossazzurri, che difficilmente dimenticheranno il suo tiro al volo contro la Sampdoria per un decisivo 1-0 nel lontano 2011. Quest’estate Cristian Llama è tornato a giocare in Italia, non con la maglia del Catania ma bensì con quella dell’Akragas nel girone I di Serie D.

Akragas Llama
Pagina Facebook Akragas

Tanti amici miei dei tempi del Catania hanno sposato il progetto dell’Akragas: Giuseppe Lo Presti (Responsabile area scouting), l’allenatore Marco Coppa e i dirigenti Giuseppe Cammarata (Direttore sportivo) e Graziano Strano. (Direttore generale). Questo mi ha rassicurato sotto tutti gli aspetti”.

Ai microfoni di SerieD24.com, il classe ‘85 si è raccontato: dal presente in D ai suoi anni migliori con gli etnei, dal suo futuro fuori dal campo ad una riflessione sulla tradizione argentina in Europa.

Llama e l’Akragas: “Primo obiettivo la salvezza, poi si vedrà”

Arrivato qua ho trovato persone buone e gentili, oggi posso dire di essere davvero felice di aver sposato questo progetto. Siamo sulla buona strada”. Llama e il suo Akragas viaggiano in 11esima posizione nel gruppo I. Dopo un mercato estivo incandescente, adesso tocca al campo parlare. La direzione, secondo l’argentino, è quella esatta e la serenità del collettivo farà la differenza a lungo andare.

Morimoto

“I colpi Morimoto e Litteri? Più gente conosciuta hai intorno, più facile é integrarsi e convivere. Loro sono due ottimi giocatori e bravissime persone. È stato un piacere ritrovare sia Takayuki, con cui ho giocato ai tempi del Catania, sia Gianluca che non ho mai avuto come compagno ma conosco bene per amicizie familiari”.

Akragas

12 punti raccolti nelle prime sei giornate disputate, poi un ‘ black-out’. Le ultime due uscite in campionato hanno visto l’Akragas uscire sconfitto dal rettangolo di gioco sia contro il Real Casalnuovo sia contro la Vibonese. ”Cosa ci sta mancando? Secondo me abbiamo subito delle sconfitte forzate. Sull’arco dei 90 minuti meritavamo di più, anche contro Trapani e Vibonese. Siamo tutti consapevoli di questo, perciò siamo sereni e vogliamo continuare verso questa direzione. Ci manca sicuramente un po’ di esperienza, non tanto singolare ma collettiva”.

Serie D 7^ giornata 22 ottobre

Ci sono ragazzi che non hanno mai giocato in Serie D e sono alla prima esperienza quest’anno. Dobbiamo essere bravi noi più ‘grandi’ ad insegnare loro come si giocano determinate partite. Siamo una bella squadra, sono certo combatteremo fino alla fine. Obiettivo? Prima di tutto la salvezza, poi il campo parlerà partita dopo partita. Ci vogliono risultati, rivogliamo i 3 punti già questa domenica”.

Morimoto Llama

Il Catania dei record: “Vorrei vestire rossazzurro per l’ultima volta. Mihajlovic un lottatore”

La carriera di Cristian Llama inizia con l’Arsenal de Sarandí, società argentina da cui il Catania lo acquisterà. Dal 2008 al 2012 gioca con i rossazzurri, nel periodo targato Albiceleste per il capoluogo etneo. Record di punti e vittorie memorabili, un amore che per Llama per sempre sarà. ”È passato tanto tempo, ma ho ancora tanti amici con cui mi sento da Peppe Mascara a Davide Baiocco, da Gonzalo Bergessio al ‘Pitu’ Barrientos. C’è stato un periodo bellissimo che non dimenticherò. Da qui alla fine della mia carriera vorrei avere la possibilità di giocare per l’ultima volta con la maglia del Catania”.

Tanta qualità in rosa, ma soprattutto in panchina: “L’allenatore con cui mi sono trovato meglio? Simeone, Montella, Mihajlovic si sono tutti sempre comportati molto bene con me. Sul campo con Sinisa ho imparato tanto e ho dimostrato la mia migliore versione. Lui riusciva a trasmettere tanta emotività e grinta, ti faceva capire tutto: i sensi del calcio e della vita. È stato un lottatore. Poi sicuramente con Montella mi sono evoluto imparando un nuovo ruolo e per questo lo ringrazio”.

“Catania ti da tanto, ma gli devi dare anche tu”

Llama continua a seguire la sua ex squadra in Serie C, dove non sta attraversando un momento felice. Molti alti e bassi con una piazza che vuole i risultati subito. “La città di Catania ti dà tanto, ma tu gli devi dare pure, altrimenti diventa difficile. È una piazza esigente a cui bisogna regalare risultati positivi ogni domenica, soprattutto in casa”.

Comunque penso che questo gruppo e questa nuova società riusciranno a portare ai tifosi tutto ciò che si meritano. Non è così semplice parlare subito di un altro salto di categoria dopo tanti anni, però vedo che i giocatori ci sono e il gruppo sembra compatto. Auguro ai ragazzi di voltare pagina”.

“L’Argentina sfornerà per sempre talenti”

Cristian Llama, come tanti altri giovani calciatori argentini, ha effettuato 15 anni fa il viaggio oltre oceano che dal Sud America lo ha portato in Europa, alla corte catanese. Ormai da tempo il vivaio argentino è uno dei più floridi a livello mondiale. Talenti vengono sfornati stagione dopo stagione e i top club europei si muovono subito per accaparrarsi i più ambiti.

La tradizione argentina non mancherà mai nel nostro continente. E anche in Italia siamo abituati a vedere dalla prima fila le giocate di Dybala, Lautaro, Nico Gonzalez o Soule. È questa la futura generazione che prenderà in mano la Selección nell’era post Messi? “La tradizione argentina ci sarà per sempre – dice Llama – Ci sono tantissimi giovani che sono ancora in Argentina e che presto faranno il salto di qualità. Altri sono già qui ma non sono ancora sbocciati”.

Voglio nominare due giovani calciatori, Valentin e Franco Carboni (di proprietà dell’Inter in prestito al Monza). Loro sono stati fatti in patria, sono giovanissimi e forti, avranno la loro chance. Ma ci sono davvero tanti giocatori e dall’Italia, dalla Spagna, dall’Inghilterra ci sarà sempre la volontà di cercare in Argentina. La storia del calcio ci dice che la maggior parte dei migliori giovani sono usciti da lì. Non è un caso, perché ci sono allenatori e preparatori che non guardano solo al risultato ma che costruiscono i giovani sia in campo che fuori, dandogli dei valori veri”.

Akragas Llama

E il futuro di Llama?

Il giocatore dell’Akragas ammira il lavoro di Nicolas Burdisso, direttore tecnico della Fiorentina, dove si occupa anche dell’area scouting. Quale sarà il suo futuro è ancora presto per dirlo, ma certamente il calcio ne farà parte: “Quello che sta facendo Nicolas è molto bello, – dice Llama – lui subito si è messo in mostra e sono contento che stia facendo un ottimo lavoro con la Fiorentina. Ancora non so cosa vorrò fare, ma giocherò per qualche altro anno. Poi mi prenderò cura del mio futuro e sceglierò, ma sicuramente sarà legato al calcio”.