20 Gennaio 2022

Jacopo Fazzini: dal Capezzano all’esordio a “San Siro”

Dalle giovanili del Capezzone Pianore all'Empoli: la storia di Jacopo Fazzini, che ieri sera ha esordito con la prima squadra

Il calcio non smetterà mai di regalare favole come quella di ieri sera di Jacopo Fazzini, il quale ha scritto l’inizio della sua “favola calcistica” in un palcoscenico degno di nota come la scala del calcio “San Siro“.

Il centrocampista ha esordito ieri sera nel mondo dei “grandi” durante i tempi supplementari di Inter – Empoli, partita valevole per la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia. Il classe 2003 ha dimostrato fin da subito una grande personalità, mettendosi in mezzo al campo senza timore dell’avversario e dell’importanza della gara.

Capezzano Pianore e i cinque anni all’Empoli

Il centrocampista natio di Massa è cresciuto nel settore giovanile del Capezzano Pianore, società che risulta essere da anni punto di riferimento del calcio giovanile in Toscana. Lo sa bene l’Empoli che con i giovani sa lavorare alla grande difatti la società è riconosciuta come la fabbrica dei talenti più importanti del panorama calcistico italiano.

Fazzini è un punto fermo della primavera. Da cinque anni fa parte del settore giovanile dell’Empoli.

Quest’anno durante il girone d’andata del campionato primavera, ha stregato tutti, grazie alle sue qualità: duttilità e corsa in mezzo al campo.

Andreazzoli: “Gioca come se fossi in primavera”

Non è mai semplice esordire in prima squadra, spetta all’allenatore saper trasmettere coraggio ai ragazzi che arrivano da un lungo percorso, i quali in un attimo – inaspettatamente – si ritrovano in campo contro diversi campioni.

Aurelio Andreazzoli, sceglie di rassicurare il suo ragazzo così, al suo esordio con la prima squadra, una frase semplice ma che può valere molto di più : “gioca come se fossi in primavera”.

Le telecamere rapiscono le parole dell’allenatore azzurro nei confronti di Jacopo Fazzini, poco prima del suo esordio alla scala del calcio. Parole forti e importanti che confermano il lavoro di un grandissimo allenatore che cura nei minimi dettagli la crescita dei giovani della sua squadra e non smette mai di tenere l’occhio vigile sulla primavera.

Sicuramente l’Empoli è una delle società che sforna più talenti possibili tant’è che è riuscita durante gli anni a ritagliarsi un soprannome come la “fabbrica dei talenti” per le sue meravigliose scoperte. È altrettanto vero che l’allenatore Aurelio Andreazzoli si sposa perfettamente con la linea di pensiero del presidente Fabrizio Corsi, il quale ha sempre regalato la possibilità ai giovani di mettersi in mostra, crescendo nel settore giovanile per arrivare ad alti livelli.

A cura di Celestino Casedonte