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Clodiense, Andreucci si racconta: i segreti dietro l’imbattibilità

Clodiense

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Nel girone C, tra i più equilibrati di tutta la categoria, l’Union Clodiense sta ripetendo gli ottimi risultati dello scorso campionato, duellando con la capolista Arzignano per i piani alti della classifica. Con trentacinque punti ottenuti in quindici gare, i granata al momento sono a meno quattro dalla prima della classe (con una gara da recuperare).

Oltre all’ottima partenza, la Clodiense è salita agli onori di cronaca per un dato particolare: essere l’unica squadra in tutti i nove gironi a non aver perso ancora una partita. Uno dei grandi autori di quest’impresa è l’allenatore Antonio Andreucci, al comando della panchina granata dall’Ottobre 2020. Un profilo di esperienza per la categoria, dopo le passate esperienze a Como, Trieste e Campodarsego. Il tecnico toscano ha raccontato a SerieD24.com questi primi mesi di campionato.

Un rinnovamento necessario

Dopo la finale persa ai play-off contro il Valchiampo, la Clodiense in estate ha deciso di cambiare radicalmente la propria rosa. “Siamo partiti con una squadra totalmente rinnovata, con appena tre giocatori rimasti dalla scorsa stagione. Il nostro obiettivo era sicuramente di fare un campionato importante, costruendo un gruppo anche in ottica futura. Per questo abbiamo abbassato l’età metà media della rosa. I ragazzi hanno trovato fin da subito compattezza sia dentro che fuori dal campo. Se ora siamo in una buona posizione di classifica, gran parte del merito è loro“.

Al rientro dalla vacanze, c’è subito il recupero contro il Levico Terme e lo scontro diretto contro l’Arzignano. “Purtroppo non abbiamo molto tempo per festeggiare, visto che il cinque Gennaio saremo già in campo. Dobbiamo prima di tutto concentrarci alla gara contro il Levico Terme. Poi una volta superata, penseremo all’Arzignano, forse la squadra più forte del girone, però noi abbiamo sicuramente le capacità e le qualità per poterci confrontare con loro“.

L’undici in campo della Clodiense. Photo: Rasty

La coppia gol dell’Union Clodiense

Tra i tanti giocatori messi in mostra in questi primi quattro mese c’è la coppia di attaccanti composta da Giulio Fasolo e Giacomo Romano, il primo a segno sette volte e il secondo sei. “Giulio nonostante la giovane età (classe 1998), ha già avuto diverse esperienze, partendo da un vivaio importante come quello del Cittadella, quest’anno sta segnando con grande regolarità, battendo il suo record di marcature nel girone d’andata. Credo che per lui sia la stagione della consacrazione, raramente una seconda punta va in gol così tanto“.

Su Romano: “Giacomo invece è un giocatore opportunista più da area di rigore. Ha delle caratteristiche che si completano a vicenda con quelle di Fasolo. Avendo qualche anno in più (classe 1993), è ormai diventato un punto di riferimento per tutti gli altri ragazzi“.

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Antonio Andreucci, allenatore della Clodiense dal 2020. Photo: Rasty

Una promessa lunga dieci anni

Un legame speciale con il presidente Ivano Boscolo Bielo, un’amicizia iniziata più di dieci anni fa: “Ero già stato con lui in Eccellenza più di dieci anni fa. Una volta andato via, c’eravamo promessi di rincontrarci per provare a vincere un campionato. Cosi è successo nell’Ottobre dell’anno scorso, grazie anche all’aiuto del direttore sportivo che mi ha voluto fortemente fin dall’inizio. Al primo tentativo abbiamo c’entrato subito la finale play-off, quest’anno il nostro obiettivo è di provare a giocare per il primo posto fino alla fine“, chiude Andreucci.

A cura di Niccolò Parenti