21 Ottobre 2022

Torna il nuovo Chievo Verona? Arriva la decisione definitiva

Le parole del direttore sportivo a seried24.com

Chievo

Dopo le tante indiscrezioni estive su Seried24.com sulla ripartenza del Chievo di Campedelli, adesso il progetto sembra essersi definitivamente arenato. Tra i protagonisti della nuova avventura calcistica dell’ex presidente gialloblu c’era il direttore sportivo Gabriel Maule.

Un volto noto per la Serie D, visti i trascorsi in realtà come Este CalcioVillafranca VeroneseCorreggese e infine il Gravina. Ai nostri microfoni ha rivelato in esclusiva i dettagli sulla sua uscita.

Le parole di Maule sulla ripartenza del Chievo

Chievo

Purtroppo il progetto si è fermato, spero sempre in maniera temporanea, anche se molto probabilmente vorrà dire riparlarne all’inizio della prossima stagione. Le mie non sono neanche dimissioni ma una semplice chiamata fuori dal programma”.

Il primo contatto con Campedelli

Una grossa avventura che era cominciata con una chiamata a dir poco prestigiosa: “Ero stato contattato da Campedelli e Pacione e avevo subito accettato visto che attendevo una chiamata da parte di una società con ambizioni forti dopo anni con club che puntano alla salvezza. Fare un percorso con persone che hanno fatto vent’anni di Serie A mi allettava non poco ed ero entusiasta della progettualità sia a lungo che a breve-medio termine.”

Chievo Sona
L’ex presidente del Chievo Verona Igor Campedelli

Io sono comunque orgoglioso della stima che ho ricevuto sia da Pacione che Campedelli, le ritengo delle persone straordinarie sia dentro che fuori dal lavoro. Provo ancora una profonda delusione proprio perchè credevo fortemente in questa avventura, tanto da non aver ancora fatto un tesseramento ufficiale visto che era legato al closing. Poi so benissimo che la colpa non è di nessuno e alla fine è anche giusto così”.

Ora Maule aspetta una nuova chiamata importante: “Chiaramente starò alla finestra in attesa di un piano che mi attiri. Poi non vado via per una causa esterna, ma lo faccio perchè non mi sento più adeguato al progetto che doveva essere“.

A cura di Niccolò Parenti