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Cavese-Brindisi è anche la sfida tra Troise e Danucci

fidelis andria danucci

E’ tutto pronto per la partita che, in Serie D, tutti stanno aspettando. Ovviamente si tratta dello spareggio tra Cavese e Brindisi, Troise contro Danucci, Foggia contro Opoola: in palio c’è un posto in Serie C. Le due squadre sono arrivate a pari punti in prima posizione nel girone H. La squadra campana ha comandato il proprio girone da capolista praticamente per tutta la stagione, ma nelle ultime giornate i pugliesi hanno effettuato una grandissima rimonta, vincendo soprattutto lo scontro diretto in casa.

Domani sarà a tutti gli effetti una finale per due tifoserie e due piazze che sognano l’ingresso nei professionisti. Cavese-Brindisi, però, è anche la sfida tattica tra due giovani e talentuosi allenatori: Emanuele Troise e Ciro Danucci.

Troise, dopo la beffa dell’anno scorso la Cavese vuole la C

Cavese e Brindisi rappresentano per Troise e Danucci un trampolino di lancio verso il mondo professionistico. I due allenatori hanno fatto vedere notevoli miglioramenti e un gioco di buon livello in Serie D. Entrambi vogliono cogliere l’opportunità del salto di categoria, ma solo uno potrà ottenere la promozione diretta. Proprio la Cavese in questa situazione comincia a vedere gli spettri dell’anno scorso.

Cavese Troise
Cavese-Afragolese

L’allenatore nativo di Napoli è arrivato nella panchina campana la stagione scorsa nel novembre del 2021. Il club di Cava dei Terreni si trovava a otto lunghezze di distanza dalla prima posizione, ma Troise è riuscito a lasciare subito la sua impronta portando la Cavese seconda in classifica a -1 punto dalla Gelbison, capolista e successivamente promossa direttamente in Lega Pro.

Nei play-off poi è arrivata la vittoria in finale ai supplementari contro l’Acireale, ma nessuna possibilità di ripescaggio. Domenica 14 maggio la partita è assolutamente da vincere. La tifoseria aspetta con ansia il ritorno in quella C lasciata al 19^ posto nella stagione 20/21 con la retrocessione.

Danucci, incoronare una folle stagione con il Brindisi

A differenza di Troise e la sua Cavese, Ciro Danucci e il suo Brindisi hanno affrontato una stagione travagliata a inizio anno, prima di trovare la quadra giusta dopo la sconfitta contro il Martina. Da lì alla fine 2 pareggi e ben 10 vittorie, comprese quelle fondamentali in trasferta contro Barletta (1-4) e Nardò (0-2) e i 3 punti conquistati nello scontro diretto in casa contro Cavese (1-0). Una situazione inaspettata, considerando che proprio il giorno dopo la sconfitta davanti al proprio pubblico contro il Martina (0-1, il 5 febbraio scorso), lo stesso Danucci era stato sollevato dall’incarico di dal presidente Arigliano.

Un esonero che, però, non è stato digerito dall’intera squadra che, rappresentata dal capitano Simone D’Anna, ha richiesto un colloquio con il presidente con la speranza di reintegrare Danucci all’interno del club. ‘Il resto è storia’ potremmo dire, perchè da quel 7 febbraio è scattato qualcosa in casa Brindisi. Adesso quello che qualche mese fa sembrava impensabile dista ‘solo‘ 90 minuti (o 120). Dopo una rimonta così, adesso i giocatori ci credono più che mai e dalla loro parte hanno anche una curiosa coincidenza. L’ultima gara tra i professionisti per il Brindisi, infatti, si giocò proprio allo stadio ‘Luigi Razza’ di Vibo Valentia, la sede della gara di domenica 14 maggio. Era l’8 maggio 2011, l’esito fu un un pareggio per 3-3. I brindisini ci sperano: da Vibo a Vibo.