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Brindisi, Danucci: “Pronto a restare”; Valentini: “Rinnovo? Basterà uno sguardo”

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Il Brindisi festeggia la promozione in Serie C: due degli artefici di questa impresa sono Ciro Danucci, allenatore dei biancazzurri, e il direttore generale Pierluigi Valentini. Entrambi quest’oggi parleranno in una conferenza stampa indetta dal club. Danucci e Valentini sono coloro che in questi mesi, che hanno caratterizzato la grande rimonta del Brindisi, sono stati più in silenzio degli altri.

Oggi a due giorni dall’impresa compiuta dai biancazzurri, i due parleranno agli organi di stampa. Noi di seried24.com saremo sul posto e vi aggiorneremo in tempo reale.

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La dirigenza del Brindisi osserva l’allenamento della squadra

Brindisi, la diretta della conferenza stampa di Danucci e Valentini

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Termina qui la conferenza.

Danucci: “Dobbiamo ripartire dalle qualità morali di molti di loro. Non si trovano spesso. Credo di avere il merito di aver creato un ambiente sereno all’interno dello spogliatoio. Penso che ci sono dei giocatori dai quali potremo ripartire ma è un discorso ancora prematuro. Per adesso ci teniamo a fare bene da qui alla fine”.

Valentini: “Vorrei rimarcare un altro aspetto: non abbiamo mai cercato mezzo alibi. Le ultime quattro partite le abbiamo giocate senza Papa Diouf. Domenica Santoro ha giocato dopo cinque giorni con trentanove di febbre. Abbiamo preso Favetta e dopo poco il suo arrivo si è rotto il ginocchio. Il mister non ha mai usato un alibi. Non ha mai parlato del terreno di gioco che ci ha fortemente penalizzati. Credo che questo sia un atto di grande merito. Dalle altre parti la colpa era dell’arbitro oppure si accorgevano di aver costruito una squadra per salvarsi. Anche in questo credo che abbiamo dimostrato di essere di un livello superiore”.

Valentini: “All’interno della rosa c’è già gente che ha fatto la Serie C in maniera importante. E’ normale che la squadra verrà rinforzata in base alla categorie. Tuttavia sono convinto che non dovremo partire da zero, ma queste sono valutazioni che dovrà fare l’allenatore assieme al nuovo direttore sportivo. Chi rimarrà sarà portatore della cultura di Ciro Danucci”.

Valentini: “Ho avuto il privilegio di fare la Serie C per quasi 5 anni. So le emozioni che si possono provare giocando in certi stadi. Domenica dopo la riunione tecnica del mister ho fatto vedere ai ragazzi il “Vigorito” di Benevento ecc. Per fargli capire che in alcuni stadi in cui abbiamo giocato non riuscivamo a sentirci dirigenti calcistici. Gorzelewski mi ha detto che quando era in campo pensava alle immagini che ho fatto vedere alla squadra prima della partita. Cambierà la storia economica della città, dovremo essere bravi nel rappresentare degnamente la nostra città”.

Danucci: “Credo che nella prima parte di campionato abbiamo raccolto molto meno di ciò che abbiamo seminato. Ma col tempo le statistiche si aggiustano. In certe partite un allenatore ci può fare poco. Il risultato poi è figlio di episodi e tante altre cose. Ma sono contento della qualità di gioco che abbiamo avuto e che abbiamo espresso”.

Danucci: “Guardo le partite con occhi diversi da un tifoso o da chi viene allo stadio occasionalmente. Il tifoso guarda la partita con emotività e si fa prendere dal risultato finale. Io vedo, secondo la mia idea di calcio, le gare con grande lucidità. Io non ho mai cambiato modulo perché la squadra mi ha sempre dato l’impressione di dominare le partite. Sono stato esonerato dopo la sfida con il Martina dove abbiamo preso un gol da 35 metri e più volte siamo andati vicini al vantaggio. Naturalmente il risultato è importante, ma ho sempre creduto che questi non potrebbero arrivare senza prestazione”.

Valentini: “Nel calcio nel 99,9% delle situazioni davanti ai problemi si ricercano sempre i colpevoli. Ognuno vuole salvaguardare il proprio posto. A Brindisi ciò non è mai esistito. Davanti ai problemi abbiamo cercato solo soluzioni. C’era qualcosa di così solido che niente e nessuno avrebbe potuto scalfirlo. La cosa più bella è che diversi dirigenti ci hanno riconosciuto certi aspetti”.

Valentini: “Sono molto legato alla famiglia Arigliano. Non abbiamo avuto neanche il tempo di festeggiare. Per quanto mi riguarda restare a Brindisi non sarà mai una questione di contratto. Sono certo che quando con il presidente ci siederemo al tavolo ci saranno sicuramente le condizioni per andare avanti. Penso che abbiamo espresso solo il 30% delle nostre potenzialità. Le intenzioni ci sono tutte, sono certo che saremo noi ai nastri di partenza della prossima stagione”.

Danucci: “E’ stata una vittoria al cardiopalma, abbiamo appena finito di festeggiare. Non abbiamo avuto modo di incontrarci, perché ora stiamo preparando le prossime partite. Da parte mia c’è tutta la disponibilità per parlare con il presidente. C’è da parlarne ma penso che non ci siano problemi”.

Spazio alle domande dei giornalisti.

“Tutte queste componenti ci hanno permesso come società di entrare nella storia di questa città. Ritornare in C dopo 33 anni con il percorso che noi abbiamo fatto penso che sia un’impresa sportiva straordinaria. Di questo ne vado fiero”.

“So quali critiche prendere e quale lasciare perdere. Sinceramente ne ho sofferto molto, perché le critiche di alcuni sono andate sotto l’aspetto calcistico. Quando si va sul personale mi dà ampiamente fastidio. Non avete idea quante notti insonni ho passato dietro al computer. Non ho la presunzione di andare dal panettiere e dire come andare a fare il pane”.

“Con Valentini ci sentivamo per ore ed ore al telefono per cercare di dare una svolta alla stagione. Siamo stati delle persone schiette e oneste. Anche lui per me è un caro amico, valgono le stesse cose che ho detto per il presidente. Ringrazio il mio staff perché senza di loro non avremmo ottenuto il risultato che abbiamo poi conseguito. Una grande fetta di questa vittoria è anche e soprattutto loro. Ringrazio coloro che mi hanno sempre sostenuto e anche chi mi ha criticato, questi ultimi mi hanno dato la forza di raggiungere un obiettivo così importante”.

Adesso parola a Ciro Danucci: “Ringrazio tutti i miei ragazzi per come si sono messi a disposizione dal primo giorno, per quello che loro hanno dato a me. E’ un gruppo che si è saputo esaltare nei momenti difficili. Non capita spesso che una squadra si opponga all’esonero di un allenatore e che poi ci metta la faccia. Per questo la vittoria del campionato la condivido con loro. Ringrazio la famiglia Arigliano che mi ha fortemente voluto. Per me oggi Daniele Arigliano non è soltanto il presidente del Brindisi, ma un caro amico. Mi ha dato veramente tanto perché nei momenti difficili è stato quello che più mi è stato vicino. Lo ringrazio di cuore, mi sto quasi commuovendo”.

“Danucci? Non legarsi a lui è impossibile. Quando abbiamo preso quella terribile decisione a febbraio ho pianto come un bambino. Quando poi la sera il presidente mi ha scritto che avevamo fatto una cazzata gli ho risposto: come facciamo a tornare indietro? Il giorno dopo Danucci era nuovamente sulla panchina del Brindisi. I giocatori ci hanno messo la faccia. A ottobre vi ho detto che Danucci era l’allenatore più forte del campionato. Ora scorgendo i social mi accorgo che se ne sono accorti tutti”.

“Citando una mia vecchia conferenza, segnatevi giorno e ora: l’anno prossimo ci saranno tante difficoltà in un girone pieno di grandi squadre. Mi auguro che questa vittoria abbia fatto raggiungere la maturità necessaria per capire che questa Serie C dobbiamo preservarla in tutte le maniere possibili”.

“L’ultimo grazie va ai nostri ragazzi. Un gruppo di giocatori fantastici, non ne ho mai avuto prima uno così. Mai litigi, mai spaccature nello spogliatoio. Li ringrazio dal profondo del cuore perché sono nella storia della nostra città. Ce l’abbiamo fatta. Abbiamo coronato il nostro sogno. Abbiamo dimostrato di essere i più forti. Se qualcuno si aspetta che sono qui per togliermi dei sassolini si sbaglia. Sono solo felice della nostra vittoria. Mi auguro che la città abbia conosciuto di più il sottoscritto”.

“Un ringraziamento anche a chi c’è stato e a chi non c’è più. Anche chi è andato via ha dato il suo contributo. Un pensiero va anche al ds Minguzzi, la promozione è anche merito suo. Un grande grazie anche a Paolo Vismara, considerato per alcuni un portiere inadeguato. Tra i vari problemi possiamo dire che non abbiamo avuto un campo d’allenamento, fortunatamente siamo stati ospitati altrove”.

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte per il Brindisi. Siamo una macchina complessa, senza il lavoro di tutti non saremmo nulla. Ringrazio il mio presidente, Daniele Arigliano, che in dieci anni di calcio per la prima volta mi ha consentito di essere tranquillo, cosa non scontata. Ogni qual volta sono stato chiamato per vincere, in qualsiasi società, ho vinto. Ringrazio il presidente per aver riposto la sua fiducia sconfinata in me. Un altro grande ringraziamento va al vicepresidente Pozzessere, che non ha fatto mai mancare il suo contributo. Anche lui mi è stato sempre vicino. Infine, un grosso ringraziamento va al nostro staff tecnico, composto da persone in credibili. Da Danucci a tutti i preparatori”.

Inizia la conferenza, parola al dg Valentini: “Abbiamo voluto col mister questo momento insieme a voi come dovuto ringraziamento per questo entusiasmante finale di stagione. Per noi è stato più un obiettivo che un sogno, con una violenta unità d’intenti. Voglio iniziare la conferenza rivolgendo un pensiero alla Cavese come club e giocatori. Sono stati straordinari, meriterebbero la Serie C. Anche la tifoseria ha dimostrato di essere di grandissimo livello. A fine partita hanno riconosciuto la superiorità del Brindisi, per questo li ringrazio. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte per il Brindisi. Siamo una macchina complessa, senza il lavoro di tutti non saremmo nulla. Ringrazio il mio presidente, Daniele Arigliano, che in dieci anni di calcio per la prima volta mi ha consentito di essere tranquillo, cosa non scontata. Ogni qual volta sono stato chiamato per vincere, in qualsiasi società, ho vinto. Ringrazio il presidente per aver riposto la sua fiducia sconfinata in me. Un altro grande ringraziamento va al vicepresidente Pozzessere, che non ha fatto mai mancare il suo contributo. Anche lui mi è stato sempre vicino. Infine, un grosso ringraziamento va al nostro staff tecnico, composto da persone in credibili. Da Danucci a tutti i preparatori.

A breve inizierà la conferenza di Danucci e Valentini dalla sala stampa del “Fanuzzi”.

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Brindisi, una rimonta da sogno: la Serie C è realtà

Il Brindisi si è reso protagonista di una rimonta che ha dell’incredibile ai danni della Cavese. I biancazzurri hanno più volte toccato gli otto punti di distanza dalla vetta, ma ciò non è bastato a impedirli di festeggiare l’approdo in Serie C. Complice un girone di ritorno di grandissimo livello e anche il black-out della Cavese nelle ultime quattro giornate, il club è riuscito a coronare un sogno che la cittadina adriatica aspettava da ben trentatré anni. L’urlo liberatorio dei tifosi brindisini dopo il gol di Felleca, che ha deciso lo spareggio di Vibo Valentia, evidenzia quanto mancasse la Lega Pro al popolo biancazzurro. Adesso il professionismo non è più un sogno, ma è realtà.

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Già domani ci sarà un presagio di quello che sarà il prossimo girone C di Serie C. Il Brindisi, infatti, affronterà il Catania di Giovanni Ferraro nel match valevole per la seconda giornata della Poule Scudetto. Per l’occasione, inoltre, al “Fanuzzi” ci sarà la premiazione ufficiale della LND alla squadra.