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Barletta, l’ex capitano Pollidori: “Possiamo rialzarci”

Pollidori Barletta

Nella giornata di ieri il Barletta grazie alla sconfitta sul campo di Angri è aritmeticamente retrocesso in eccellenza, per i pugliesi una stagione fallimentare che li ha visti concludere sedicesimi in classifica e abbandonare il girone H di serie D senza la possibilità di giocarsi i play out.

L’ex capitano Massimo Pollidori ha voluto esprimere la sua amarezza per la retrocessione condita da sentimenti nostalgici che lo hanno accompagnato nel suo cammino vincente con la maglia biancorossa.

La storia di Massimo Pollidori

Per Massimo Pollidori una storia vincente con la maglia pugliese, dopo aver girato gran parte della Puglia e aver indossato maglie come Brindisi, Altamura, Audace Cerignola, Monopoli e Brindisi, l’ex difensore centrale ritornato nella stagione 2020/2021 al Barletta è stato in grado di riportare, grazie al suo contributo, il Barletta in serie D dall’Eccellenza e vincere trofei come la Coppa Italia Dilettanti sotto il cielo di Rieti.

Pollidori Barletta

Dopo l’addio polemico che l’ha visto andare via da Barletta nella stagione precedente, l’ex capitano ha espresso in occasione della retrocessione della sua amata squadra parole di dispiacere e amarezza: “Ripensavo allo spareggio di Taranto, agli abbracci a fine partita, alle lacrime di gioia, alla felicità contagiosa della finale di Rieti, al festeggiare il triplete con la nostra città e i nostri fratelli tutti insieme in festa… ripensavo ai dubbi e alle paure affrontare il campionato più difficile della serie D (girone h) con il ritorno nella nostra casa sportiva, ripensavo all’onore che ho avuto da Barlettano quando la fascia da capitano e i miei fratelli di squadra entrammo in campo per la prima partita nel nuovo Puttilli con il Molfetta...”

Barletta, Pollidori: “Possiamo rialzarci”

Inoltre Pollidori ha espresso parole di grande amore per la squadra della sua città: “Ripensavo a quando salì gli ultimi scalini e alzano la testa vidi la tifoseria più bella del mondo, gremire e colorare di biancorosso lo stadio e sognare una vittoria… ripensavo a come ho fatto a non far uscire il cuore dal mio petto… ripensavo al campionato da vertice fatto in maniera entusiasmante con una squadra/staff tecnico e societario che era una famiglia e al risultato più bello di tutti, cioè quello sportivo/sociale del fenomeno Barletta calcio. Ripensavo a tutti gli incontri e foto fatte con i nostri bambini, alla loro emozione e felicità che mi riempiva di gioia e orgoglio.”

Non sono mancate parole di sconforto per questa fallimentare stagione che ha visto il Barletta retrocedere in Eccellenza addossando colpe anche alla società “Ripensavo poi allo scorso giugno e a tutte le promesse fatte alla piazza, sapendo di non poterle mantenere (ed è quello che mi ha spinto a dire addio al Barletta). Ripensavo allo schifo girato quest’anno intorno alla nostra amata squadra, culminata con una vergognosa retrocessione e soprattutto all’impatto negativo sulla nostra comunità…”

Barletta
Fonte: profilo Facebook @ASD Barletta 1922

Ha concluso ribadendo il suo conforto per questa grande piazza: “Spero che il futuro sia per il Barletta che per il calcio e lo sport di Barletta sia migliore, ma sarà possibile solo se ognuno di noi si comporta in maniera onesta. Insieme possiamo rendere la nostra città più bella sotto tutti i punti di vista!!! Forza Barletta rialziamoci.