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Angri, il ds Del Sorbo: “Equilibrio e tempo, sogniamo la Serie C”

Il numero 24 scolpito nel destino, che ha regalato all’Angri la promozione in Serie D. Esperienza al servizio della sua squadra, nell’ultima stagione disputata da calciatore. Stiamo parlando di Antonio Del Sorbo, che dopo il salto di categoria con la maglia grigiorossa ha scelto di ritirarsi e cimentarsi nel ruolo del direttore sportivo.

Il nome non è nuovo, la sua carriera parte nel punto esatto della conclusione del suo percorso. Infatti, Del Sorbo compie i suoi primi passi nel mondo del calcio ad Angri, nel lontano ottobre del 2004. Dopo 3 stagioni si trasferisce successivamente al Gragnano e al Pianura prima di arrivare al Matera, nella stagione 2010/2011, dove colleziona 15 presenze e un solo gol. Nella finestra di mercato invernale, viene prelevato dalla Cavese.

Angri

In seguito comincia a girare l’Italia, tra Campania, Lazio e altre squadre di Serie C e Serie D, prima di chiudere la sua avventura in quarta serie con il Gladiator. Come accennato in precedenza, nell’ultima stagione della sua carriera torna all’Angri, la prima società della sua lunghissima carriera. Grazie ai suoi due gol fondamentali, sia nella finale di andata sia nella finale di ritorno, ha regalato la promozione in Serie D ai grigiorossi nello spareggio contro il San Marzano. Ora è pronto a vestire i panni del direttore sportivo, sempre all’Angri. Esordisce così nell’intervista esclusiva per seried24:

All’inizio dell’ultimo campionato avevo già preso la decisione di smettere di giocare al termine di questa stagione. Ho tanti problemi al ginocchio, che mi porto dietro da tanto tempo. Ho scelto di smettere all’Angri perché è stata la squadra dove ho iniziato la mia carriera, alla quale ho voluto restituire quello che mi ha dato“.

“Una stagione difficile, il 24 il numero del destino…”

Una stagione difficile, un girone complicato. L’Angri non ha mai mollato per Del Sorbo, che ha dovuto affrontare un percorso con tante squadre ben attrezzate:

Il girone di Eccellenza affrontato dall’Angri non è stato facile, forse il più difficile dei tre gironi complessivi in Campania. Tante compagini ben attrezzate, che si sono giocate il campionato fino all’ultima giornata. Nonostante tutto abbiamo vinto il girone, ma non è bastato perché ci siamo fermati ai playoff contro la Palmese e la Puteolana“.

Il destino ha regalato la promozione all’Angri: “Agli spareggi nazionali abbiamo affrontato il San Marzano, club che ci ha dato filo da torcere anche in campionato. La fortuna ha voluto che sia all’andata sia al ritorno ho fatto gol, in entrambi i casi al 24^ minuto di gioco. Il 24 è un numero importante per Angri, visto che si festeggia a giugno la festa patronale. Un vero e proprio segno del destino. Abbiamo dato tutto a una città calorosa, che vive di calcio”.

Come accennato in precedenza, nel nostro girone, il C, ci sono state 4 squadre ben attrezzate, noi, la Scafatese, l’Agropoli e il San Marzano, forse la più completa, come rosa, è stato proprio il San Marzano. Noi abbiamo fatto gruppo, siamo diventati una famiglia e abbiamo cercato di dare il massimo per questi fantastici tifosi“.

“L’Angri sogna la Serie C e uno stadio degno del nostro progetto”

Tanti progetti e sinergia con la società. L’Angri inizia a programma il suo campionato di Serie D:

I progetti hanno bisogno di equilibrio. La programmazione deve avere equilibrio, attenzione e tempo. Non possiamo pretendere di costruire un percorso e ottenere tutto nel giro di un anno. I successi arrivano con una programmazione attenta, che può dare i suoi frutti con il passare degli anni. La nostra società lavorerà con il giusto entusiasmo e proveremo a regalare tantissime emozioni al nostro pubblico“.

La società grigiorossa sogna in grande, ma sarà il tempo a regalare i successi: “Ora dobbiamo lavorare, e posso accennarti che da lunedì inizieremo ad occuparci di mercato. Abbiamo iniziato con un leggero ritardo, visto che abbiamo terminato la stagione nel mese di giugno. Ho una società molto forte alle mie spalle, il presidente vuole programmare e dimostrare di poter competere in Serie D. Tra noi c’è sintonia, dobbiamo mescolare questi elementi ed essere equilibrati. L’Angri sogna di arrivare in Serie C, una tappa che questa squadra non ha mai raggiunto nella sua storia“.

Infine, ci sono contatti con il sindaco per migliorare lo stadio: “Un altro nostro obiettivo, oltre raggiungere il professionismo, è lo stadio. Il sindaco si sta confrontando con la società, vuole ampliare sicuramente il settore ospiti e il lato distinti. La società vuole migliorare tutto l’impianto e punta a diventare una grandissima realtà e un modello importante qui al sud“.

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“Lavoreremo sodo per arrivare pronti e affrontare al meglio questo campionato”

Sul campionato: “Ancora non conosciamo il nostro girone, ora è presto. Il girone H è competitivo, anche il girone I. Noi ci faremo trovare pronti, non conta l’avversario. Ci sono tante squadre dove ho giocato nel corso della mia carriera, vedi Cavese, Afragolese, il Matera. Ho lasciato tanti ricordi in tutte queste piazze, le ringrazio e non vedo l’ora di incontrarle nel prossimo campionato“.

La programmazione inizierà la prossima settimana: “Dobbiamo arrivare in ritiro pronti, ci prepareremo in vista del campionato. Oggi il rapporto con Carmine Turco si è interrotto. Nel corso di questa settimana l’Angri avrà il suo nuovo allenatore, lavoreremo tanto nei prossimi giorni perché programmeremo, come accennato, il calciomercato“.

A cura di Ettore Aulisio