La storia di Adnan Aziz è quella di un ragazzo che ha lasciato il suo Paese, rinunciando a famiglia, amici, casa per inseguire il suo sogno: quello di diventare un calciatore. Nel corso della sua carriera ha affrontato diversi viaggi, tra Repubblica Ceca, Francia e Italia. Non sono mancate le difficoltà; infatti, un brutto infortunio al ginocchio ha rischiato di compromettere la sua carriera. Adesso l'attaccante è in forma ed è pronto a riprendersi tutto. L'obiettivo è quello di rappresentare la prima squadra del Benin, cercando di lasciare un'impronta calcistica nella sua nazione dopo aver già esordito e giocato con le formazioni giovanili.

La sua avventura inizia a Djougou, sua città natale. In pochi anni scala le gerarchie, arrivando fino alla Ligue 1, la massima divisione locale. Le sue prestazioni attirano l'interesse di diversi club ed è lì che Adnan capisce che il naturale proseguo della sua carriera si sarebbe sviluppato in Europa: "Ho iniziato a giocare nella mia città natale, facendo piano piano i primi passi nel calcio, fino ad arrivare in Ligue 1 del Benin con il Soleil FC. Quando inizi a giocare per la prima volta in Ligue 1 e riesci a fare buone prestazioni, naturalmente inizi a ricevere attenzioni e a pensare alla possibilità di andare all’estero, con l’obiettivo di crescere, migliorare il tuo livello e confrontarti con realtà diverse."

Aziz affronta con determinazione le nuove sfide. Dopo aver lasciato il suo Paese si trova solo, in contesti diversi, ma le difficoltà non lo abbattono; anzi, fungono da stimolo ulteriore: "In Repubblica Ceca mi sono integrato abbastanza velocemente con la squadra. La difficoltà principale, quando un agente ti porta in un Paese completamente nuovo, è che non conosci la lingua e non sai come funzionano le cose. Nonostante questo, sono riuscito ad adattarmi bene. Purtroppo, a volte gli interessi degli agenti possono influenzare le scelte e il percorso di un giocatore, ed è anche per questo che la mia esperienza è stata piuttosto breve. Comunque, ho trovato un campionato ben organizzato e ho avuto modo di conoscere una realtà calcistica diversa da quella a cui ero abituato".

Dopo l'esperienza in Repubblica Ceca, l'attaccante si trasferisce in Francia. Lì inizia a competere con club di alto livello, relazionandosi con un sistema calcistico tra i più importanti al Mondo: "In Francia il calcio è molto seguito e c’è tantissima concorrenza. Se non sei pronto, è difficile riuscire a imporsi. Bisogna essere preparati, avere un buon supporto e, soprattutto, essere forti anche mentalmente. Una cosa che mi ha colpito particolarmente è stata la Coupe de France, che offre la possibilità di affrontare grandi squadre di Ligue 1, Ligue 2 e delle categorie professionistiche. Io ho avuto la fortuna di giocarla due volte ed è stata un’esperienza meravigliosa. Amo molto questa competizione: in Francia viene considerata quasi una coppa dei sogni, proprio perché può permetterti di affrontare squadre molto importanti."

Adnan Aziz: "In Italia c'è molta passione per il calcio. Voglio ritrovare la Serie D"

Aziz, infine si trasferisce in Italia. Si trova immediatamente a suo agio, nonostante la burocrazia blocchi il suo passaggio immediato in Serie D al Licata. Resta immediatamente colpito dalla passione e dal calore della gente che lo sostiene anche durante uno dei momenti più bui della sua carriera: "Innanzitutto voglio ringraziare l’agenzia Star Sport Group, che mi ha dato la possibilità di scoprire per la prima volta il calcio italiano. Sono arrivato al Licata Calcio in Serie D e ho svolto una buona preparazione con la squadra, dall’inizio fino alla fine. Abbiamo disputato diverse amichevoli e, dal punto di vista sportivo, è stata un’esperienza molto positiva. Purtroppo, al momento della firma definitiva, ci sono state alcune incomprensioni legate alla documentazione amministrativa italiana. Successivamente sono arrivato all’ASD Juvenilia Roseto, dove mi sono trovato molto bene e ho iniziato a giocare con continuità: è stata un’esperienza davvero bella. L’ambiente mi è piaciuto molto, soprattutto in Calabria, dove ho trovato un livello sportivo molto interessante, oltre a tanta passione per il calcio.

Un infortunio al ginocchio rischia di compromettere tutto. Tanto che pensa di al ritiro; ma, nel momento più buio il calciatore ritrova l'amore per il calcio, oltre a dimostrare ancora una volta tantissima determinazione e voglia di arrivare in alto: "Ho avuto un problema importante al ginocchio mentre ero all’ASD Juvenilia Roseto. Ho subito un intervento al legamento crociato e non è stato un momento facile per me. Voglio ringraziare sinceramente il presidente del club, Rocco Barillà, e il direttore sportivo, Massimo Napoli, perché mi hanno aiutato a superare quel momento e mi sono stati vicini durante il percorso di recupero. Ci sono stati momenti in cui ho pensato anche di smettere, perché un infortunio del genere può essere molto difficile da affrontare, sia fisicamente che mentalmente. Ma grazie soprattutto all’incoraggiamento e al sostegno della mia famiglia e di tutta la squadra, ho trovato la forza per continuare e per tornare a lavorare nel modo giusto. Quell’esperienza mi ha insegnato a non mollare mai e ad avere ancora più voglia di raggiungere i miei obiettivi."

Adesso che il peggio è passato il pensiero di Aziz è quello di ritrovare la Serie D sfiorata a Licata e soprattutto raggiungere un sogno importantissimo: la convocazione in nazionale: "Ho già avuto la possibilità di esordire con la Nazionale U23 del Benin, durante la preparazione alla Coppa d’Africa. È stata un’esperienza meravigliosa. Allo stesso tempo, la Nazionale può darti l’opportunità di confrontarti a livello internazionale e di farti conoscere, anche con l’obiettivo di trovare nuove opportunità a livello di club. Non ho ancora raggiunto il mio obiettivo con la Nazionale maggiore. Sto continuando a lavorare e, in questo momento, voglio soprattutto ritrovare la Serie D e dimostrare nuovamente il mio valore. Attualmente il Benin ha un allenatore che sta dando opportunità anche ai giovani. Questo è molto importante per noi. Anche se giochi in Italia in Eccellenza, se fai una buona stagione puoi avere la possibilità di essere convocato. Per me sarebbe un grandissimo orgoglio poter tornare a vestire i colori del mio Paese."

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 14:00
Autore: Antonino Iorfida
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