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Lite in campo durante la partita della Juniores, entrano i tifosi e l’arbitro fischia la fine

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Dilettanti

Due giovani giocatori della categoria Juniores sono protagonisti di una lite in campo e alcuni tifosi entrano per dividere i due giocatori. L’arbitro fischia la fine della partita, richiedendo l’intervento dei Carabinieri. E’ quanto successo sabato scorso, 5 novembre 2022, a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, durante la stracittadina tra le formazioni giovanili del Calcio Ceglie e del Taf Ceglie Messapica.

terza categoria padovana

I fatti: la lite in campo e l’ingresso dei tifosi

La sfida, valida per la terza giornata del girone D del campionato Juniores Regionale pugliese, si preannunciava già ad alta tensione, pur essendo solamente una gara tra formazioni giovanili. Il Calcio Ceglie, infatti, aveva raccolto 4 punti in 2 giornate ed era in testa. Il Taf Ceglie, invece, aveva vinto la prima partita in trasferta, per poi perdere la seconda in casa.

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Per circostanze ancora da chiarire, sul finale di partita i due calciatori sono venuti alle mani. Alcuni tifosi presenti allo stadio “Stoppa” di Ceglie Messapica, vicino Brindisi, hanno invaso il campo per cercare dividere i due giovani. Per questo l’arbitro ha fischiato il triplice fischio e ha interrotto la gara. Sul posto sono poi arrivati i Carabinieri, che hanno valutato la dinamica e hanno gestito l’ordine pubblico. Sono stati così evitati ulteriori tafferugli sugli spalti. 

Il precedente 

La partita sul campo è terminata per 2-1 in favore del Calcio Ceglie, in testa alla classifica del girone con il Noci Azzurri. Si attendono ora le decisioni del giudice sportivo, dato che il direttore di gara e il commissario di campo hanno preso nota degli accadimenti nel referto arbitrale, sia della lite, che dell’ingresso in campo dei tifosi con l’intervento dei Carabinieri. 

Presidente Ulivieri

Un altro episodio simile è accaduto a Fasano ad ottobre, stavolta in una gara di Seconda Categoria tra Bs Soccer Fasano e Taf Ceglie Messapica, sospesa al 42’ a seguito di un parapiglia scaturito dall’espulsione di un giocatore della squadra ospite, decisione non gradita dai sostenitori del club che giocava fuori casa.