14 Febbraio 2024

Nessuno come l’Union Clodiense: primo posto e +12 sulla seconda | FOCUS

Anno nuovo, vecchie certezze: l'Union Clodiense inaugura il 2024 con una vittoria e vola a +12 sulle inseguitrici

Chi è Tommaso Lella

Anno nuovo, certezze vecchie: l’Union Clodiense inaugura il 2024 con una vittoria (la sedicesima in stagione) ai danni del Treviso, seconda forza del campionato a -12 dalla vetta. Scopriamo i segreti della schiacciasassi del girone C di Serie D. “Continuiamo su questa strada” il diktat del direttore sportivo Alberto Cavagnis.

Union Clodiense, i segreti del successo

I segreti di questo successo? Ce li dicono i numeri. Una rosa giovane, con l’età media che non tocca nemmeno i 23 anni (22,9). Ma non solo. L’organico, infatti, è composto da 22 giocatori (19 di movimento con i 3 portieri). E la classifica? 56 punti, frutto di 18 vittorie, due pareggi e due sconfitte. Un cammino molto simile al Trapani del presidente Valerio Antonini che sta dominando il girone I.

E il 2024 com’è iniziato? Con una vittoria, proprio contro l’inseguitrice Treviso. Il trascinatore della squadra è Grasjan Aliu, classe ’89 e autore di nove gol. Con lui ecco Andrea Munaretto, Mattia Mauri, Matteo Buratto e Paolo Beltrame, tra i più esperti della rosa.

Cavagnis: “Union Clodiense, continuiamo così”

Proprio il direttore sportivo Cavagnis, al termine della gara contro il Treviso, ha voluto raccontare il momento della sua squadra: “Siamo soddisfatti, abbiamo iniziato il girone con il piede giusto. Il +15? Stiamo facendo un percorso. Lavoriamo bene durante la settimana, la domenica mettiamo in campo lo spirito giusto”.

Clodiense
Clodiense

“Continuiamo su questa strada, qualche ragionamento lo faremo più avanti. Questo è un gruppo di ragazzi, siamo 19 giocatori di movimento e 3 portieri. Volevamo rendere tutti partecipi di questo percorso e oggi (contro il Treviso, ndr) l’abbiamo dimostrato. Siamo alla prima giornata di ritorno, bisogna dimostrare quello che abbiamo fatto nel girone d’andata. Servono qualità e atteggiamento, principi che oggi credo si siano visti”.