L’Ischia guarda già al prossimo campionato di Serie D. Dopo la salvezza conquistata al Mazzella, il presidente Luigi Lauro è intervenuto ai microfoni de Il Dispari per fare il punto sul futuro del club gialloblù.

Dallo stadio alla nuova maglia, dalla conferma di Platone alla rivoluzione della rosa, passando per settore giovanile, tifoseria e derby con il Real Forio: il numero uno isolano ha delineato le linee guida del nuovo progetto.

Stadio e progetto commerciale: “Il 9 giugno ci sarà la presentazione della maglia”

Il primo tema affrontato è stato quello dello stadio Mazzella. Lauro ha confermato il clima positivo con l’amministrazione comunale, spiegando che “con il sindaco c’è stata una bellissima apertura” e ribadendo come la riqualificazione dell’impianto debba avere anche una forte ricaduta sociale. Il presidente ha voluto chiarire un punto: l’obiettivo non è sottrarre spazi alle attività dell’isola, ma valorizzarli. “Noi abbiamo chiesto la possibilità dello stadio, ma non abbiamo detto che togliamo la realtà sociale all’isola”, ha dichiarato Lauro, ricordando anche l’importanza dello sport per i più giovani: “Lo sport è la salvezza dei bambini, ti crea disciplina”.

Lo stadio, però, dovrà diventare anche un motore economico per il club. “Si crea un progetto commerciale che automaticamente traina il progetto sportivo”, ha spiegato il presidente, annunciando anche la presentazione della nuova maglia: “Il 9 giugno ci sarà la presentazione della maglia. Abbiamo fatto una maglia bellissima, sempre legata al territorio”.

Vincenzo Platone confermato e nuovo direttore sportivo

Sul piano tecnico è arrivata la conferma più importante: Vincenzo Platone resterà sulla panchina dell’Ischia. “L’allenatore, lo annuncio, sarà Platone. Sarà confermato Platone”, ha dichiarato Lauro. Il presidente ha motivato così la scelta: “Vedo in lui un tecnico che può sposare in pieno il nostro progetto di crescita. Lavora molto con i giovani e ha il coraggio di fare determinate scelte”. Lauro ha poi sottolineato come, nel finale di stagione, Platone sia arrivato in un momento complicato e abbia lavorato soprattutto sull’aspetto motivazionale per ricompattare l’ambiente.

Novità anche nell’organigramma. L’Ischia avrà un nuovo direttore sportivo, che sarà ufficializzato il 1° luglio. “Oggi l’Ischia ha un’area scout, c’è un gruppo di lavoro. All’interno c’è l’allenatore, l’allenatore in seconda e anche il nuovo direttore sportivo che annunceremo il primo luglio”, ha spiegato Lauro. La scelta dei calciatori seguirà criteri precisi: “Non verranno scelti a caso, non verranno scelti per nome, ma per una progettualità tecnica e per un equilibrio tecnico che chiede l’allenatore”.

Mercato e obiettivo salvezza

L’Ischia costruirà la squadra indipendentemente dal girone in cui sarà inserita. Lauro è stato chiaro: “La squadra verrà fatta a prescindere dal girone. Noi abbiamo delle idee su dei giocatori e stiamo cercando di portarle in porto”. Il presidente ha poi parlato del livello della Serie D e della necessità di rendere il campionato più equilibrato, soprattutto nella parte alta. “Una vince e tutte perdono. Se sbagli quattro o cinque partite a metà novembre ti tiri fuori da tutto”, ha spiegato, soffermandosi anche sul tema playoff, che secondo lui dovrebbero avere maggiore valore.

Per quanto riguarda la rosa, Lauro ha annunciato cambiamenti importanti: “Sarà rivoluzionata”. Non si tratterà però di un azzeramento totale: alcuni calciatori ritenuti validi resteranno come base di partenza, da integrare con nuovi profili funzionali al progetto tecnico.

Settore giovanile: “Resta a Ischia”

Uno dei passaggi più significativi riguarda il settore giovanile. Lauro ha spiegato di aver trovato una struttura da riorganizzare e ha chiarito quale sarà la nuova direzione: “Il settore giovanile deve derivare dalla prima squadra. Deve esserci una sinergia con la prima squadra”.Il presidente ha poi smentito le voci su un possibile trasferimento fuori dall’isola: “Resta Ischia, io non so questa favola”. La società lavorerà sì alla creazione di academy e sinergie sulla terraferma, ma la Juniores e le categorie Under continueranno a essere legate al territorio isolano. “Almeno la Juniores rimarrà qua, la parte dell’Under rimarrà sull’isola”, ha aggiunto Lauro, spiegando che tutto il settore verrà riorganizzato con nuove figure, un organigramma preciso e un confronto costante con l’allenatore della prima squadra.

Territorio, tifosi e mentalità professionaleLauro ha affrontato anche il tema del rapporto con i calciatori del territorio. L’essere ischitano potrà rappresentare un valore aggiunto, ma non sarà l’unico criterio di valutazione. “Se uno è ischitano ed è un giocatore valido, il club lo prenderà sicuramente in considerazione”, ha spiegato il presidente. Alla base, però, dovrà esserci la mentalità giusta: “Ogni calciatore deve rispettare il club e deve dare tutto per quel club, perché è un professionista e viene pagato per quello”. Parole importanti anche per la tifoseria, definita parte integrante del percorso: “Io con la tifoseria credo di avere un buonissimo rapporto. Penso che loro siano parte integrante del progetto Ischia”. Lauro ha ricordato con orgoglio la coreografia dell’ultima giornata al Mazzella, definendola un motivo di grande soddisfazione per tutta la società.

Derby con il Real Forio e bilancio finale

La prossima stagione porterà anche il derby con il Real Forio, neopromosso in Serie D. Lauro ha fatto i complimenti al club foriano e ha parlato di una grande occasione per l’intera isola: “Fare un derby è anche un’opportunità per l’isola di avere qualcosa di importante”. Il presidente ha poi invitato tutti a vivere la rivalità con sportività: “Il calcio non deve essere qualcosa che porta odio, deve essere qualcosa di bello. Le famiglie devono venire allo stadio e si devono divertire”.

In chiusura, Lauro ha tracciato un primo bilancio della sua esperienza: “Sette mesi sono pochissimi per tracciare un bilancio. Io credo che in sette mesi io e il mio gruppo di lavoro abbiamo fatto tanto”. Il presidente ha ricordato il lavoro sulle situazioni fiscali, sullo stadio, sul mercato e sulla salvezza, conquistata in un campionato complicato. Infine, lo sguardo al futuro: “Stiamo lavorando sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati: far crescere questa realtà. Vogliamo essere una realtà nel calcio stabile, seria e duratura nel tempo”.

Sezione: News / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 10:21
Autore: Redazione
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