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Grosseto, dal sogno Serie A all’incubo del ritorno in Eccellenza

Sangiovannese-Grosseto

Dopo la retrocessione in Serie D la scorsa stagione, il Grosseto rischia di scendere ancora di categoria. Con la sconfitta nel derby contro il Follonica Gavorrano nell’ultima giornata, i maremmani adesso si trovano invischiati nella zona play-out del girone E. Dopo la doppia vittoria dei campionati di Eccellenza e Serie D rispettivamente nel 2019 e nel 2020, ed il ritorno quindi tra i professionisti dopo 5 anni. Adesso invece i biancorossi rischiano di fare il percorso inverso, con 2 retrocessioni consecutive dalla Serie C ai campionati regionali.

fonte foto: profilo facebook U.S. Grosseto 1912

Una situazione di incertezza a cui purtroppo ormai i tifosi del grifone sono abituati da qualche anno. La storia recente del Grosseto infatti è piena di fallimenti e cambi di nome. Una condizione paradossale per una squadra che 14 anni fa sfiorava la massima serie del nostro calcio.

Grosseto, una storia tra dilettanti e pro, con quel sogno Serie A…

La storia della squadra più importante della Maremma è piena di promozioni e retrocessioni. Il grifone infatti nel corso dei decenni ha fatto la spola tra il calcio professionistico ed il mondo dei dilettanti. La svolta arriva con il nuovo millennio e la presidenza dell’imprenditore Piero Camilli. Nel 2002 i maremmani vengono ripescati in Serie C2 tornando così tra i professionisti dopo 19 anni. Dopo la promozione in Serie C1 nel 2004, il Grosseto sfiora per 2 volte la serie cadetta perdendo ai play-off. Ma nella stagione 2006-2007 la squadra allora allenata dall’ex Juventus Antonello Cuccureddu riesce a vincere il campionato e ad assicurarsi una storica promozione in Serie B. Curioso come alla guida dei toscani in quella stagione inizialmente ci fosse Massimiliano Allegri, poi esonerato nell’ottobre del 2006.

Livorno-Grosseto
Livorno-Grosseto semifinale di ritorno play-off Serie B 2008-2009

Dal 2007 al 2013 la società del capoluogo maremmano vive il suo momento di massimo splendore. Per 6 anni consecutivi il Grosseto riuscì a rimanere in Serie B, sfiorando addirittura nel 2009 una storica promozione in Serie A. I biancorossi si arresero al Livorno in semifinale play-off in un derby toscano spettacolare. Dopo la vittoria all’andata per 2-0 con le reti di Freddi e Abruzzese, nella gara di ritorno il Livorno riuscì a ribaltare il risultato vincendo per 4-1. Nella stagione 2012-2013 il Grosseto è costretto a partire con una penalizzazione di 6 punti a causa dell’inchiesta sul calcioscommesse e non riuscirà a salvarsi. Dopo 6 stagioni i maremmani lascano la serie cadetta e Piero Camilli lascia la presidenza del club. Negli ultimi 10 anni tra fallimenti e cambi di nome, ammissioni ed esclusioni dai campionati, il Grosseto è tornato come prima dei magici anni targati Camilli a fare la spola tra la Serie C ed i campionati dilettantistici.

La stagione dei biancorossi

fonte foto: profilo facebook U.S. Grosseto 1912

Tornando all’attualità il Grosseto è tredicesimo nel girone E di Serie D, in piena zona play-out. Troppo pochi i 28 punti conquistati in 24 partite per ambire ad una salvezza tranquilla. La formazione di Cretaz deve invertire la rotta per non rischiare la seconda retrocessione consecutiva. Il 2023 dei maremmani non è iniziato nel migliore dei modi con solamente 8 punti conquistati su 21 disponibili. Gli ultimi due incontri sono state 2 sconfitte contro Montespaccato e Follonica Gavorrano. I biancorossi hanno bisogno di punti per uscire dalle zone meno nobili della classifica, e dovranno cercare di ottenerli a partire dalla prossima sfida. Anche se per i grossetani non sarà facile visto che al “Carlo Zecchini” arriva il Livorno di Esposito quarto in classifica.