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Chievo, accolto il ricorso per i soli svincolati: la situazione

campedelli chievo

Con un ordinanza pubblicata oggi, 18 luglio, il Consiglio di Stato ha espresso il proprio giudizio sul ricorso in appello dell’A.C. Chievo Verona s.r.l., rappresentato e difeso dagli avvocati Stefano De Bosio ed Andrea Manzi. Il ricorso, si pone semplicemente nel mezzo di una lunga battaglia legale tra la società di Campedelli e la giustizia sportiva, iniziata dopo il dichiarato fallimento della società scaligera. La sentenza infatti, sarebbe dovuta essere pronunciata dai giudici già qualche settimana. E’ stata però costretta al rinvio a causa di un presunto conflitto di interessi all’interno del Collegio V, presentato dall’avvocato del Chievo.

La sentenza sul Chievo

Da questa sentenza e dalle future discussioni dipende molto del futuro del Chievo. Nell’agosto 2021, i gialloblu, non hanno potuto prendere parte ai campionati professionistici per inadempienze tributarie. Nella stagione 2021-2022 hanno potuto partecipare esclusivamente ai campionati giovanili. Da lì è partita la battaglia legale alla quale oggi aggiungiamo un nuovo capitolo.

Chievo

Il Consiglio di Stato ha infatti confermato la decisione monocratica del giudizio cautelare sulla mancata possibilità di tesserare quei calciatori che, al momento, non sono vincolati con altri club, accogliendo l’istanza nei termini di cui si fa motivazione nella sentenza. Principalmente, viene accolta al solo fine e nei limiti “della funzionalità all’utile esercizio provvisorio dell’attività d’impresa”. Nel frattempo infatti, il Tribunale civile di Verona, lo scorso 24 giugno, dichiarò il fallimento della società veronese.

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Allo stesso tempo inoltre, la sentenza di queste ore conferma anche che non ci sono state illegittimità per ciò che riguarda il provvedimento di allontanamento dal campionato di Serie B. Sia per quanto concerne gli artt. 14 e 15 del Sistema delle Licenze. Il Consiglio di Stato inoltre, fissa, per la discussione del merito della causa, l’udienza del 6 ottobre 2022.