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Canicattì: “Nessun segnale dal comune per la ristrutturazione dello stadio”

Canicatti stadio

Canicattì, il club biancorosso dopo le dichiarazioni delle scorse ore è ritornato sulla questione stadio. Da tempo i biancorossi vogliono ritornare a giocare all’interno dell’impianto Carlotta Bordonaro. In merito a questa disputa società tre giorni fa aveva comunicato l’ipotesi di lasciare la squadra al sindaco.

Canicattì, le dichiarazioni dei biancorossi

Ecco il comunicato dei siciliani: “In parallelo all’impegno profuso per l’attività sportiva, la società si è sempre fatta promotrice di iniziative e sollecitazioni volte alla ristrutturazione dello Stadio Carlotta Bordonaro nella consapevolezza che l’ottenimento di ambiziosi traguardi sportivi possono essere realizzati avendo a disposizione un impianto sportivo moderno, efficiente e soprattutto dotato del manto in ebra sintetica. Purtroppo, malgrado l’intensa attività svolta e i brillanti risultati sportivi conseguiti nel corso degli ultimi dieci anni, che ha portato il Canicattì dalla Prima Categoria alla Serie D (massimo campionato dilettantistico nazionale), il numeroso pubblico coinvolto, composto da tanti bambini e famiglie, che ha sempre apprezzato le attività sportive proposte, a tutt’oggi, sono rimaste disattese tutte le promesse di ristrutturazione dello stadio fatte dalle varie amministrazioni comunali che si sono, nel tempo, succedute”.

“In particolare, è opportuno ricordare agli sportivi canicattinesi, che durante le stagioni sportive 2014/15 e 2015/16, il Comune di Canicattì si fece sfuggire un finanziamento di 700.000,00 euro messo a disposizione dall’Avviso “Sport e periferie” a causa della mancata predisposizione del progetto esecutivo necessario per l’erogazione del finanziamento. In quella circostanza a beneficiarne fu il Comune di Ravanusa che approfittando dell’occasione riuscì a intercettare il finanziamento e procedere alla ristrutturazione dello stadio Saraceno, dotandolo del manto in erba sintetica. Successivamente, il nuovo Sindaco Di Ventura, al termine di un iter burocratico lungo e tortuoso, riuscì nel 2021 a fare approvare il progetto esecutivo ed il piano finanziario che avrebbe consentito, finalmente, di procedere con i lavori di ammodernamento del Carlotta Bordonaro, arrivando fino all’assegnazione della gara di appalto all’impresa Cosmak srl di Patti”.

Canicattì

Canicattì, le dichiarazioni nei confronti del comune

Prosegue il Canicattì: “Purtroppo, però, in un acceso clima che contrassegnava la campagna elettorale per le elezioni comunali, entrò in scena, come nelle più classiche vicende pirandelliane, il fantomatico comitato “pro villa comunale” il quale si fece promotore insieme ad alcuni illustri cittadini di una petizione contro la realizzazione dei lavori di riammodernamento dello stadio in quanto gli stessi avrebbero danneggiato la Villa Comunale.

Tale petizione ebbe il fine di attivare l’intervento della Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento che in assenza, purtroppo, di colpevoli, incisive ed adeguate opposizioni, decretò il diniego all’inizio dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Bordonaro. Contro tale diniego l’Amministrazione Comunale in carica, malgrado le sollecitazioni dell’Ufficio Tecnico Comunale, decise di non opporsi al provvedimento della Soprintendenza BB.CC.AA., determinando la revoca dell’aggiudicazione della gara di appalto e la conseguente perdita del finanziamento che era stato, ancora una volta, messo a disposizione dal Dipartimento dello Sport con l’Avviso “Sport e Periferie”.

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Canicattì: “Rimaniamo a disposizione per un rimodernamento dello stadio”

Prosegue il comunicato: “Ma, ancora una volta, dal Comune nessun segnale ufficiale di riscontro alla richiesta presentata. È evidente che, senza un progetto esecutivo approvato con i pareri del Genio Civile, VV.F., CONI, LND, ASP e di conformità urbanistica, nessun intervento di ammodernamento può essere programmato e realizzato”.

Questi i fatti!!! Alla Città di Canicattì e ai suoi sportivi giudicare di chi sono le colpe della mancata realizzazione delle opere di ammodernamento dello Stadio Carlotta Bordonaro, che impediscono a questa società di potere portare avanti l’ambizioso progetto sportivo che si era prefissato fin dalla sua costituzione. L’Asd Canicattì rimane a disposizione per un confronto propositivo e costruttivo al fine di unire le forze per giungere finalmente alla predisposizione di un progetto di ammodernamento dello Stadio Carlotta Bordonaro“.

Infine chiude il club: “Tanto si doveva per rispetto di tutti i tifosi, sportivi, soci, dirigenti, sponsor, tecnici e calciatori che hanno, in tutti questi anni, con passione ed entusiasmo sostenuto e lottato per i colori biancorossi“.