5 Novembre 2023

23 anni, Filiano e la voglia di fare calcio: la storia di Alessandro Viggiano

Uno dei presidenti più giovani d'Italia si racconta ai nostri microfoni: "Ho sentito la spinta di andare oltre il rettangolo di gioco"

Alessandro Viggiano

Alessandro Viggiano, 23 anni, e già presidente dell’ASD Filiano, club militante in Seconda Categoria Basilicata. Una piccola realtà con soli 2900 abitanti che però non vuole smettere di sognare in grande. “Il sodalizio sportivo nasce dall’impegno di un manipolo di ragazzi filianesi volenterosi di riportare il pallone in paese a distanza di anni con l’intento di fare del calcio uno strumento di aggregazione e crescita”. Così in anteprima ai nostri microfoni Alessandro Viggiano, uno dei presidenti più giovani d’Italia. Una società giovanissima a tutti gli effetti: DS di soli 26 anni, Team Manager e allenatore 30, e addirittura di soli 24 il vice.

Filiano

Alessandro Viggiano: “Dentro di me ho sentito la spinta di andare oltre il rettangolo di gioco”

Di solito, a 23 anni, buona parte dei ragazzi è in campo per giocare a calcio. Alessandro Viggiano, però, ha deciso di intraprendere un’altra strada: “Premetto che amo il calcio ed è come se lo praticassi da calciatore, ma dentro di me ho sentito forte la spinta, la passione, e quindi il desiderio di stare al di là del rettangolo di gioco proprio per poter dare il meglio di me stesso dal punto di vista dirigenziale, poiché, nella mia vita già ho fatto esperienze di questo tipo e desideravo trasferirle anche in questo ambito. Inoltre il senso di appartenenza alla Comunità è da sempre molto alto e forte, per cui, grazie anche alla spinta dei miei amici e di coloro che in paese amano questo sport con vero e sincero onore ho intrapreso questa strada. Desidero ringraziare anche il Patron del Potenza, Macchia, per vicinanza e aiuto a 360 gradi”.

Alessandro Viggiano

“Vogliamo portare il Filiano fin dove ci sarà possibile”

Dove può arrivare il Filiano? Ce lo spiega il presidente:Vogliamo portare il Filiano laddove ci sarà possibile e rimanendo sempre con i cosiddetti piedi per terra, tenendo conto che questo sport richiede spirito di abnegazione, sacrifici e tanta passione. Da parte di tutti, sento di poter dire con estrema franchezza che siamo desiderosi di esserci e di fare un passo alla volta. Sappiamo di essere in una categoria che forse non ci appartiene, ma con la determinazione di chi sa che può arrivare dove merita di stare, con entusiasmo e passione e tanto senso di appartenenza raggiungeremo i migliori traguardi“.

Alessandro Viggiano