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Francia, trent’anni di squalifica per aver aggredito l’arbitro

palmese manfredonia comunicato

Trent’anni di squalifica– Sarà il 2052 quando il calciatore del Le Blanc de Indre, squadra di Serie D francese, sospeso lo scorso turno potrà tornare in campo. Una squalifica di rara gravità e che trova pochissimi precedenti nella storia della giustizia sportiva. Il motivo della sanzione record sarebbe stata una gomitata rifilata dal giocatore al direttore di gara nel corso della sfida con il Fussy-Saint Martin. Il ragazzo sarebbe stato immediatamente espulso e oggi è arrivato anche il verdetto del giudice sportivo. Trent’anni di squalifica oltre a 5 punti di penalità per il suo club ed una multa di 234 euro.

trenta anni squalifica
LND

Come ricorda anche il giornale francese l’Equipe, si tratterebbe del secondo caso di maxi squalifica in Francia nel giro di pochi giorni. Lo scorso 22 ottobre infatti, a seguito di una partita di settima divisione, era stata commisurata una pena di 16 anni per un altro giocatore. Anche qui il motivo era da ricondurre ad una violenza nei confronti di un arbitro. Insomma, in Francia hanno deciso di attuare una strategia ben chiara: punire seriamente ogni gesto di violenza. Un messaggio risoluto da passare a chiunque ed in qualsiasi categoria come testimonia anche la campagna promossa proprio dalla Federazione transalpina poche settimane fa e che recita proprio: “Stop alla Violenza”.

Le reazioni alla maxi squalifica di trent’anni

Una squalifica di questa portata non si vede tutti i giorni ed anche d’oltralpe il fatto ha decisamente destato scalpore. Antonio Texeira, presidente della Lega Centre-Val de Loire, come riportato dall’Equipe, si dimostra però soddisfatto della sanzione.

Db Bologna 30/01/2021 – campionato di calcio serie A / Bologna-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: arbitri guardalinee

Questo è quello che stavamo aspettando– dice al giornale francese- Mi aspettavo sanzioni esemplari. Non faremo regali: o lottiamo contro l’inciviltà, o non combattiamo. Non si possono fare mezze misure. Se necessario non esiteremo a prendere altre contromisure. Perdiamo troppi arbitri, dobbiamo dimostrare che lavoriamo con loro“.