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Vibonese, il Presidente Cammarata rompe il silenzio: “Non siamo ostaggio di nessuno”

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Credits: US Vibonese Calcio

Ferdinando Cammarata, il numero uno rossoblù, annuncia il passo indietro della Vibonese

Una presa di posizione netta, senza filtri, per rispondere alle critiche e fare chiarezza sul futuro della Vibonese. Ferdinando Cammarata, il numero uno del club, esce allo scoperto con un comunicato durissimo.

Rivendica con orgoglio la solidità finanziaria della società rossoblù, definita “da primo posto” per gestione e assenza di debiti. L’appuntamento decisivo è fissato per la mattinata di domani con il Primo Cittadino, per verificare la reale esistenza di nuovi acquirenti e mettere fine alle polemiche.

Vibonese, Cammarata: “Domani dal Sindaco per consegnare la squadra”

“Leggo e ascolto tante parole, spesso pronunciate con leggerezza, altre con evidente ignoranza dei fatti. È arrivato il momento di fare chiarezza” – esordisce così il presidente Cammarata – “domani mattina incontrerò personalmente il Sindaco: la mia disponibilità a consegnare la squadra è totale. Se davvero esiste questa famosa “nuova cordata”, non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto.

La Vibonese non è e non sarà mai ostaggio di questa proprietà. L’attuale progetto sportivo, chiaro sin dall’inizio, ha permesso a questa squadra, solo qualche mese fa, di esprimere un calcio brillante e coinvolgente. Poi, come spesso accade, sono arrivati momenti più difficili, ma non sono mai venuti meno serietà, impegno e correttezza.

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Credits: US Vibonese Calcio

Cammarata: “La Vibonese non ha debiti”

Cammarata continua, fermo nelle sue posizioni: “La Vibonese, sotto questa gestione, non ha debiti. Tutti gli impegni sono stati rispettati. Questo è un dato di fatto, non un’opinione. Ciò che invece non può essere tollerato, nemmeno in nome della passione sportiva, è il livello degli attacchi subiti, soprattutto da parte di chi avrebbe fatto meglio a tacere e ha invece perso l’ennesima occasione per farlo. Non cerco compromessi, non cerco poltrone e non accetto lezioni da chi non ha mai messo piede in sede ma si permette di sentenziare.

E conclude: “Si potrebbe dire tanto, ma non è mio stile alimentare polemiche. Sia però chiaro: se il bene della Vibonese richiede un mio passo indietro, lo faccio senza esitazione. A chi subentra auguro più risultati e meno chiacchiere, perché con le parole le squadre non si salvano. Ritengo infine opportuno precisare che, dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale, questa società sarebbe prima in classifica. Purtroppo, però, il calcio è questo: si vince e si perde”.