Modica-Avola: gli ospiti denunciano aggressioni e intimidazioni
Caos Modica-Avola: il comunicato della squadra ospite contro aggressioni e silenzio societario dei rossoblù
L’Avola ha diramato un comunicato ufficiale per denunciare il clima di intimidazione e le aggressioni fisiche subite dai propri tesserati, a seguito dei gravi eventi registrati durante la sfida del 17 gennaio allo stadio “Pietro Scollo”, terminata per 1-0 e valevole per la diciottesima giornata del girone B di Eccellenza Sicilia.
La società biancoblù, nel condannare con fermezza gli episodi che hanno visto coinvolti Antonio Butera e Giuseppe Alfò, punta il dito non solo sui singoli responsabili, ma anche sull’assenza di una ferma dissociazione da parte dei vertici del Modica.
Modica-Avola, la denuncia del club ospite: il comunicato
Di seguito la nota ufficiale dell’Avola: “In merito ai gravissimi e inqualificabili episodi verificatisi prima, durante e al termine del primo tempo della gara disputata sabato pomeriggio tra il Calcio Avola 1949 e il Modica Calcio 1932, la società Calcio Avola 1949, ritiene doveroso intervenire pubblicamente. Le aggressioni fisiche subite dai nostri tesserati Antonio Butera, prima dell’inizio della gara, e Giuseppe Alfò, colpito con una gomitata violenta mentre rientrava negli spogliatoi al termine del primo tempo, rappresentano fatti di una gravità assoluta, documentati da immagini video chiare e inequivocabili.
Quanto accaduto non è calcio, non è agonismo e non può essere in alcun modo giustificato o ridimensionato. Ribadiamo con forza che tali comportamenti non rappresentano la città di Modica né la sua comunità, ma sono esclusivamente riconducibili a singoli tesserati e a un clima che nulla ha a che vedere con i valori dello sport. Una squadra tecnicamente forte e strutturata non ha bisogno di ricorrere a violenza, intimidazioni o provocazioni per affermarsi”.

Modica-Avola, la denuncia del club ospite: il comunicato
E continua: “Ciò che rende il quadro ancora più grave è l’assenza, ad oggi, di una presa di posizione ufficiale da parte della presidenza del Modica Calcio. Un intervento pubblico del Presidente, chiaro e fermo, avrebbe potuto rappresentare un segnale di responsabilità, di dissociazione e di rispetto verso gli avversari e verso il calcio stesso. Il silenzio, in situazioni di questo genere, rischia invece di apparire come una mancata condanna di comportamenti che dovrebbero essere respinti senza esitazioni. Non possiamo inoltre ignorare le numerose manifestazioni di solidarietà da altre società giunte nelle ore successive alla gara.
A ciò si aggiunge anche l’esultanza provocatoria del calciatore Bonanno rivolta al settore ospiti dopo la rete del vantaggio, ulteriore elemento di una gestione complessiva inaccettabile. Per tutte queste ragioni, il Calcio Avola 1949 pretende rispetto e si dissocia con assoluta fermezza da quanto accaduto sabato allo stadio “Pietro Scollo”. La nostra società non intende voltarsi dall’altra parte e si riserva di tutelare i propri tesserati e la propria immagine in tutte le sedi sportive competenti. Il calcio deve essere confronto, passione e rispetto. Chi sceglie la violenza, ha già perso”.
