Il Modica, stabilmente in vetta alla classifica del girone B di Eccellenza siciliana, riceve la visita della vice-capolista Avola, ad otto punti dai rossoblù.
Due finali playoff perse consecutivamente non hanno minimamente spento le speranze della città di Modica, mai così vicina al salto di categoria diretto in Serie D.
Dopo un testa a testa durato tredici giornate, all’Avola di Sirugo sono bastate due sconfitte ed un pareggio per vedere il Modica di Raciti volare via ad otto punti di distacco. Otto punti che, sabato pomeriggio, potrebbero diventare undici, cinque o potrebbero rimanere tali, nel caso in cui nessuna delle due squadre dovesse riuscire ad avere la meglio sull’altra nell’arco di 90 minuti che si preannunciano infuocati.
Pensare che all’andata l’Avola riuscì anche a spuntarla – grazie dalla rete di Flavio Dos Santos -, ma la sconfitta rimediata successivamente a Viagrande contro l’Atletico Catania ha frenato la compagine aretusea, costretta per cinque giornate a condividere la vetta con il Modica.
A mutare i connotati della classifica è stata la quattordicesima giornata, che ha visto il Modica vincere a Palazzolo e l’Avola perdere inaspettatamente al cospetto del Niscemi, che ha sbancato il “Meno di Pasquale” ribaltando i pronostici della vigilia.
La sfida di sabato vedrà protagonisti tre bomber di razza con grande conoscenza della categoria pronti a sfidarsi. Sponda Modica, i protagonisti sono indubbiamente Luca Savasta e Tommaso Bonanno, che hanno timbrato il cartellino otto volte ciascuno e rappresentano i punti di riferimento principali dell’organico allenato da Filippo Raciti, l’anno scorso allenatore dell’Athletic Palermo.
L’Avola, dal canto suo, può contare sulle reti di Flavio Dos Santos, bomber mascherato che abbiamo sentito ai nostri microfoni qualche nel mese di novembre. Anche per lui otto gol in campionato e nessuna voglia di placare la propria fame da gol.
In casa Modica, la Serie D manca da quindici anni, precisamente dalla stagione 2010/11. Quindici anni in cui è successo di tutto tra retrocessioni, mancate iscrizioni, ripescaggi e, infine, finali playoff perse.
L’Avola, nella sua storia, ha disputato appena tre campionati professionistici di Serie C2 tra il 1970 ed il 1973. Da lì in poi è accaduto di tutto e di più ma, la Serie D, non è mai più arrivata. La corsa verso la promozione diretta della squadra di Attilio Sirugo passa anche e soprattutto dal big match di sabato, che in caso di vittoria del Modica vedrebbe la capolista scappare a +11 dal secondo posto. Un successo degli avolesi, invece, riaprirebbe tutto e regalerebbe un barlume di speranza al sodalizio di Vincenzo Coffa.