La panchina del Barletta riparte da Massimo Paci, ex difensore di Serie A e Serie B. Una scelta ponderata, maturata dopo un’attenta analisi da parte dei vertici societari, decisi a invertire il trend di un attacco che nell’ultimo periodo è apparso troppo sterile.
Nonostante una classifica che vede ancora i biancorossi nelle posizioni di vertice, la dirigenza ha optato per il cambio in panchina per restituire quella caratteristica brillantezza a una squadra chiamata a non perdere il treno promozione.
“Umiltà, silenzio e risultati: questa piazza merita il massimo“: ha esordito l’ex Genoa nella conferenza stampa di presentazione tenutasi nelle ultime ore. Gli obiettivi della formazione pugliese e, di conseguenza, dell’allenatore sono ben chiari e definiti: tornare tra i professionisti, senza indugi.
Massimo Paci è deciso e molto entusiasta per l’inizio della sua nuova avventura: “La squadra sta facendo un buon percorso, è il primo anno in Serie D e in un girone così complicato. Abbiamo un gap di sette punti con gli avversari: oggettivamente gli altri stanno facendo un po’ più di noi. Manca qualcosa ma la rosa non va stravolta, è sufficiente un aggiustamento nella mentalità e nell’atteggiamento. Noi vogliamo stare in vetta. Io vorrei portare la “cultura del lavoro“, solo attraverso quello si può raggiungere l’obiettivo. Ora non abbiamo tempo di fare prove, domenica c’è la partita. Realisticamente, sette lunghezze in quindici match si possono recuperare”.
E continua: “Umiltà, silenzio e cerchiamo di portare quei risultati che questa piazza così importante si merita. Raggiungere un sogno così grande è una questione di tutti: dobbiamo spingere tutti nella stessa direzione e, soprattutto, crederci. Incompletezza? Andremo a ricercare il massimo, insieme. Girone H? Sicuramente è difficile ma la pressione è una benedizione, lavoriamo per una piazza importante e sta a noi accettare questa responsabilità. Io ho avuto la fortuna di avere buoni allenatori, da Pioli a Ranieri, e ho imparato molto da loro. Ma sul campo è un’altra cosa, si entra in una realtà in cui bisogna risolvere i problemi presenti e capire i ragazzi, loro sono la chiave principale. Io credo molto nel Barletta“.
“La parola “resa” non l’ho mai studiata, e mai lo farò” – esordisce così Vincenzo De Santis, responsabile dell’area tecnica del club biancorosso – “Noi non ci arrendiamo, assolutamente. Una società che continua a investire e che cerca continuamente di migliorarsi non si sta arrendendo. Se non si forma un’alchimia da tutte le parti difficilmente arrivano i risultati. Non accetto che qualcuno pensi ciò perché è infondato, pregherei davvero tutto l’ambiente di essere più tranquilli”
E conclude, con un tono ricco di determinazione: “Noi ci proveremo fino alla fine. Nel momento in cui non dovessimo raggiungere l’obiettivo, ci riproveremo l’anno prossimo. Lo scopo del Barletta è chiaro: tornare tra i professionisti. Bisogna anche ricordare che questa squadra ha avuto in favore soltanto un rigore, nonostante le varie squalifiche e i diversi infortuni. Non tutti i giocatori sono da Serie A, la stessa cosa succede qui”.