Clamoroso ad Acireale, un anno di squalifica per Iuliano dopo l’Igea: arriva anche la maxi multa per la società
Credits: pagina Facebook Acireale Calcio
La decisione dopo la maxi rissa nel finale di Acireale Igea Virtus: per il capitano dei granata arriva un anno di squalifica
Clamoroso ad Acireale. Dopo quanto successo al termine dell’ultima gara di campionato, la sfida interna all’Aci e Galatea contro la prima della classe Igea Virtus (allenata dall’ex Sasà Mara), sono arrivate le decisioni del giudice sportivo in merito.
In occasione del rigore concesso ai giallorossi ai minuti finali della gara infatti, furono grandi le polemiche dei granata e 3 gli espulsi. Si tratta di Demoleon, Puglisi e il capitano Alvaro Iuliano, quest’ultimo squalificato dal giudice sportivo per 1 anno per “aver inseguito e minacciato l’arbitro” a fine gara. Cinque le giornate per il difensore, 4 per il centrocampista ex Akragas.
Inoltre, Acireale sanzionato anche con una maxi multa da 4.000 euro e due giornate a porte chiuse. Con ogni probabilità, la società siciliana ricorrerà in altre sedi contro questa decisione del g.s.

Acireale, il comunicato ufficiale del giudice sportivo
Il comunicato ufficiale del giudice sportivo: “SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIOCO PER DUE GARE EFFETTIVE CON DECORRENZA IMMEDIATA. CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE.AMMENDA € 4000,00.“
Continua: “Per avere, al termine della gara, una ventina di persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società, fatto indebito ingresso sul terreno di gioco tentando di raggiungere l’Arbitro mentre gli rivolgevano espressioni offensive e minacciose. Uno dei medesimi afferrava l’Ufficiale di gara per un braccio che stringeva con forza mentre gli rivolgeva frasi offensive e intimidatorie, incitava i presenti ad assumere condotte violente e lui stesso tentava di colpirlo con una gomitata ad un fianco. Si rendeva necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine che scortavano gli Ufficiali di gara verso gli spogliatoi, mentre venivano accerchiati da dirigenti e calciatori della società. Nella circostanza l’Arbitro veniva colpito al gluteo destro con un calcio, mentre altra persona non identificata tentava di colpirlo un AA con una gomitata. Sanzione così determinata anche in considerazione della recidiva di cui al CU 34.“
