Si fanno sempre più tesi i rapporti tra la SS Taranto e il Comune di Taranto. L'evento previsto per le 18 di oggi e dedicato alla consegna delle cento maglie ufficiali agli abbonati e previsto inizialmente allo stadio Erasmo Iacovone ha subito una variazione di sede, resasi “strettamente necessaria a causa del diniego formale ricevuto dal Comune di Taranto in data odierna", come scrive la società, che poi precisa che la decisione sarebbe derivata da "ragioni non dipendenti dalla propria volontà". L'amministrazione comunale ha successivamente spiegato le motivazioni del proprio rifiuto: "Richiesta arrivata meno di 28 ore prima, area non autorizzata e verifiche di sicurezza impossibili nei tempi indicati".

Non si tratta, però, della prima circostanza che vede in conflitto il Comune di Taranto e la società calcistica. A Canale 7, il patron rossoblù ha dichiarato: "Il Comune ci sta mettendo i bastoni tra le ruote e ci sta inviando lettere che percepiamo come intimidatorie. Il sindaco è circondato da consiglieri che, a nostro avviso, lo stanno consigliando male. Nonostante tutto, il nostro rapporto rimane integro e sano. Finché continueremo ad avere entusiasmo e motivazioni, andremo avanti con questa avventura. Stiamo sostenendo interamente a nostre spese gli interventi e le attività di manutenzione dello stadio. Per questo riteniamo incomprensibile l’atteggiamento dell’Amministrazione. Abbiamo la sensazione che sia in atto una vera e propria politica di mobbing nei nostri confronti".

Arriva, poi, una decisione particolarmente forte da parte sua e dell'intero organigramma societario: "Faremo di tutto per portare il Taranto nella massima serie, perché noi con le nostre risorse possiamo fare ciò che vogliamo. Non andremo più allo Iacovone, perché non ci sentiamo a casa. Seguiremo la squadra in trasferta. Dopo la mancata presenza dell’amministrazione pubblica durante la gara con il Novoli, vedremo le partite dalla tv. È stata una mancanza di rispetto per noi, per la città e per la Signora Iacovone - conclude -. Non condivideremo nulla con chi non ha rispetto né educazione".

Sezione: News / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 18:40
Autore: Giovanni Indovina
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