20 Gennaio 2022

Alla scoperta del Pont Donnaz, la squadra valdostana che ha sfiorato il salto tra i pro

Caposaldo e figura chiave della società è Luca Padovano, direttore sportivo del club: "Puntiamo a crescere e migliorare i nostri risultati sportivi"

PDHAE

Pont Donnaz Hone Arnad Evançon. È il nome di una compagine che rappresenta un intero territorio, quello della Valle d’Aosta. La regione più piccola dello stivale italiano può fregiarsi, dalla scorsa stagione, di avere una degna rappresentante anche dal punto di vista calcistico. Da Torricelli a De Ceglie, passando per Sergio Pellissier: solo individualmente, sinora, Aosta e i suoi comuni erano saliti alla ribalta calcistica. Dal 2020, una piccola realtà sportiva è riuscita a farsi strada, arrivando a toccare il proprio apice sportivo e regalando una nuova vetrina al calcio aostano.

Il salto tra i pro e la sconfitta ai playoff

Il PDHAE, acronimo di Pont Donnaz Hone Arnad Evançon, non solo ha solcato i propri confini, arrivando a disputare – per la prima volta – la massima competizione dilettantistica italiana. La squadra allenata da Roberto Cretaz ha fatto molto di più, sfidando la sorte e sfiorando il salto in Lega Pro nella scorsa stagione. La sconfitta per 5-1 nella finalissima playoff con la Castellanzese non ha scalfito la crescita di un progetto in costante progresso, che preserva una vision lungimirante e un futuro importante.

“L’obiettivo del PDHAE è quello di crescere”

Sesta classificata nel girone A del campionato di Serie D, il club valdostano ha deciso di ripartire dallo zoccolo duro del team che tanto bene ha fatto nel biennio precedente. Caposaldo e figura chiave della società è Luca Padovano, direttore sportivo e plasmatore di quel Pont Donnaz che tanto sta incantando supporters e addetti ai lavori: “Siamo al nostro secondo anno ufficiale in Serie D – dichiara il dirigente – e, come spesso accade, confermarsi è sempre più difficile rispetto a stupire. Siamo reduci da un’ottima annata, culminata al terzo posto in un campionato difficile. La base era ottima e siamo ripartiti con l’intenzione di fare bene. Abbiamo pagato qualche difficoltà iniziale, ma siamo consapevoli che il nostro cammino è in linea con i programmi della società”.

L’esordio in D e la voglia di stupire

La società valdostana pone le sue solide basi anche sulle capacità dell’allenatore Roberto Cretaz. Ex centrocampista di Monza, Novara e Pro Vercelli, il 41enne aostano è mentore e guida del PDHAE: “Con Roberto c’è un rapporto che va al di là del calcio – prosegue Padovano –. Lavoriamo insieme da tre anni, ci conosciamo bene e ho avuto modo di ammirare la sua preparazione.  Ricordi? Sicuramente mi emoziona il campionato vinto due anni fa, seppur non abbiamo potuto festeggiare sul campo per via della sospensione dei campionati. L’altro grande passaggio che mi lega al Pont Donnaz è la prima partita ufficiale in Serie D. Esordimmo in casa con il Chieri vincendo due a uno: li realizzammo quello che eravamo riusciti ad ottenere con lavoro e dedizione totale a questa causa”.