Credits: ACR Messina
Messina, la vittoria sofferta nello scontro salvezza contro l’Acireale vale i momentanei playout: i giallorossi vedono la luce in fondo al tunnel
Per la prima volta in campionato il Messina abbandona la zona retrocessione diretta. Un miracolo sportivo che si sta concretizzando di giornata in giornata, decisiva e importantissima la vittoria contro l’Acireale, in uno scontro salvezza da brividi, deciso dal giovane Roseti.
Adesso i giallorossi vogliono trasformare il sogno in realtà, grazie a una proprietà che ha riacceso l’entusiasmo di una piazza che, per blasone e tifo, non è seconda a nessuno in questa categoria.
Dopo l’ottimo lavoro di Pippo Romano, è iniziata l’era Parisi: non certo un nome qualunque dalle parti dello Stretto. L’ex terzino sinistro – nelle due gare disputate sotto la sua guida tecnica – ha convinto, riuscendo a conquistare tre punti vitali e perdendo di misura contro un avversario ostico come il Gela.
E adesso il futuro fa meno paura: l’abbandono della zona retrocessione diretta rappresenta un pilastro, il secondo dopo l’azzeramento della penalizzazione. C’è ancora, però, da costruire. Le fondamenta sono solide, ma per riconsegnare una casa degna di tale nome ai tifosi messinesi ci vorrà costanza, impegno e qualità. La categoria va preservata, è un obbligo morale: l’ACR Messina vuole tornare ai fasti di un tempo il prima possibile. Adesso è il momento di agire, c’è in palio tanto, troppo per una città che vive di calcio e che ha vissuto straordinarie stagioni in Serie A.
Alessandro Parisi ha iniziato da pochissimo la sua avventura sulla panchina del Messina, collezionando una vittoria (fondamentale) e una sconfitta di misura. Nel momento di maggiore difficoltà durante il corso della stagione, la nuova proprietà ha affidato il duro compito di lottare per preservare una categoria importantissima a chi conosce davvero quella maglia.
L’esperienza dell’ex terzino sinistro è fondamentale per far capire ai calciatori cosa voglia dire giocare per una piazza di questo calibro, avendone rappresentato i colori in Serie A. Il “Roberto Carlos dello Stretto” è stato uno dei protagonisti del Messina degli anni d’oro, collezionando, in totale oltre centocinquanta presenze. Il suo sinistro magico, le sue sgroppate sulla fascia resteranno sempre nella memoria di chi lo ha visto giocare, tra goal e assist divenne presto uno dei calciatori più rappresentativi della storia del club peloritano. Adesso, però, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, c’è un altro traguardo da conquistare. Lui lo sa bene e lotterà con tutto se stesso per tagliare il traguardo. Un’altra corsa, questa volta non sulla fascia. Ma Parisi sa incantare e regalare momenti magici: la città lo sa e camminerà insieme a lui, cercando di spingere la squadra verso un’altra meravigliosa impresa.