Credit: S.S. Milazzo
Dopo il duro botta e risposta con il Sindaco Midili sulla gestione degli impianti, Versaci rompe il silenzio: “Mancano le condizioni per fare calcio seriamente”.
Quella che doveva essere una stagione dedicata solo al campo, dopo la promozione dello scorso anno, si è invece trasformata in un braccio di ferro istituzionale che segna la fine di un’era per il calcio milazzese. Tramite un lungo video caricato sui canali social del club, il Presidente del Milazzo, Mauro Versaci, ha annunciato ufficialmente che il prossimo 30 giugno sarà il suo ultimo giorno da socio del club.
L’annuncio del Presidente mette quindi fine a un triennio vissuto intensamente tra successi sportivi e costanti problemi infrastrutturali. La miccia che ha portato all’esplosione del caso era stata accesa nei giorni scorsi da uno scambio di accuse riguardante lo stato del manto erboso dello stadio “Salmeri”. Il Sindaco Pippo Midili era intervenuto rinfacciando alla società la gratuità dell’uso della struttura e il pagamento delle bollette da parte del Comune.
Non si è fatta attendere la controrisposta di Versaci, che ha voluto innanzitutto chiarire la questione da un punto di vista politico. “Non c’è alcun coinvolgimento politico, né da parte mia né della mia famiglia. Le mie parole sono state dettate solo dalla stanchezza di dover affrontare situazioni extra-calcistiche più grandi di noi”.
Il Presidente ha difeso l’operato della sua gestione, rivendicando i sacrifici fatti da una piccolo gruppo di imprenditori locali. “Abbiamo ridato dignità e credibilità a questa società, facendoci rispettare in tutta la Sicilia. Abbiamo creato una bellissima favola quando nessuno ci dava credito”.
Riguardo alla questione delle strutture, Versaci ha annunciato che il campo di Capo Milazzo è finalmente pronto e sarà presto a disposizione, così come è stata ottenuta la concessione per il campo di Giammoro, tutto frutto di “enormi sacrifici” economici e personali.
Il passaggio più duro della dichiarazione del Presidente è però rivolto direttamente al primo cittadino Midili, pur riconoscendone il buon lavoro svolto per la città. “Le chiedo scusa, signor Sindaco, perché mi sono illuso che a Milazzo ci potessero essere le condizioni per fare calcio in maniera seria. Mi sono illuso che una piccola società come la nostra avesse supporto, e non che ci venissero rinfacciati i costi delle bollette.”
Parole che sanno di rottura definitiva. Nonostante ciò Versaci ha confermato che porterà a termine i propri impegni fino al termine della stagione per rispetto dei soci, dei giocatori e della piazza, ma dal 1° luglio il Milazzo dovrà cercare una nuova guida.
“Non ho più le forze mentali e la voglia di combattere“, ha ammesso il patron. Versaci ha anche definito un potenziale fallimento nel passaggio di consegne come una sconfitta per l’intera città. Resta ora da capire se questo annuncio aprirà la porta a una mediazione dell’ultimo minuto o se, effettivamente, il 30 giugno calerà il sipario su uno dei capitoli più passionali della storia recente del calcio mamertino.