14 Dicembre 2023

Dalla D con il Como, sognando la Serie A: Gabrielloni ci crede

Allenato da Cesc Fàbregas, il numero 9 dei lanieri sogna e segna, spesso allo scadere

Gabrielloni Como

Giocare a calcio non è mai davvero solo un gioco. Già da bimbi si comincia a sognare di calcare grandi palcoscenici di Serie A, magari con addosso la maglia della propria squadra del cuore. Perché giocare a calcio vuol dire anche questo: sognare. In molti ci sperano, in pochi ce la fanno davvero. Ma sapere di aver sudato fino all’ultima goccia per realizzare il proprio sogno è estremamente gratificante. Così vicino ma così lontano: questa è la storia di Alessandro Gabrielloni, numero 9 del Como, che fa impazzire i tifosi con i suoi gol in ‘zona Cesarini‘.

fonte: gianlucadimarzio.com

Jesina, Maceratese, Taranto, Martina, Campobasso, Cavese, Bisceglie. Questi i trasferimenti di ‘Gabrigol’ tra il 2013 e il 2018, senza mai incidere veramente. Poi la svolta, con il passaggio al Como: qui due anni in Serie D, poi la promozione in Lega Pro e infine quella in Serie B. Il tutto vestendo sempre la maglia dei lariani… “Ha fatto la gavetta” si dice oggigiorno.
Ora Gabrielloni ci crede e, allenato da Cesc Fàbregas, sogna finalmente di calcare quei campi che da piccolo vedeva solamente in televisione. Il Como vola, ‘Gabrigol’ sogna e segna, spesso allo scadere.

fonte: gianlucadimarzio.com

Como-Gabrielloni, un binomio vincente

Per me Cerri, Cutrone, Gabrielloni e Mustapha sono i quattro attaccanti più forti del mondo, degli altri non mi importa“. Dichiarazioni a sorpresa quelle del nuovo allenatore del Como, il campione del mondo 2010 Cesc Fàbregas, durante la sua prima conferenza. Parole che vogliono responsabilizzare i propri giocatori e, al tempo stesso, infondere fiducia. I lariani volano e, con essi, si fanno più vive anche le speranze di promozione.

fonte: gianlucadimarzio.com

Prima di Como 30 gol in 112 partite, dopo essere giunto in Lombardia 57 reti e 7 assist in 192 presenze, in tre diverse categorie. L’ultima realizzazione è arrivata proprio domenica 10 dicembre contro il Modena, a due settimane da quella con la Feralpisalò al 93′. Risultato di 1-1 all’88’, mischione in area, il classe 1994 mette in porta, scavalca i cartelloni pubblicitari ed esulta sotto la curva con le mani alle orecchie. “Non vi sento” sembra dire con quello sguardo gelido.

Sono gli occhi di chi sa di avercela fatta, o quasi. Il sogno, infatti, rimane ancora quello di portare il ‘suo’ Como fino alla Serie A. Non più ‘zona Cesarini‘, da adesso è un po’ anche ‘zona Gabrielloni‘. Il numero 9 azzurro, dopo una gavetta durata quasi 10 anni, adesso si gode il presente ma con lo sguardo sempre ben fisso verso il futuro.