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Piacenza, Franzini: “De Vitis rinforzo importantissimo, può già giocare”

Arnaldo Franzini

Dopo un avvio di 2026 complicato, il Piacenza è tornato alla vittoria con un bel 3-0 sul campo dell’Imolese. Un primo tassello per ritrovare la continuità con cui aveva chiuso il girone d’andata, aspettando un passo falso dalle concorrenti per il primo posto.

Infatti, i biancorossi sono ancora quinti a sei punti dalla vetta e tra le squadre in corsa per la promozione sono quella con meno margine d’errore. Il prossimo avversario sarà il Rovato Vertovese, con cui saranno necessari tre punti per arrivare bene al big match contro la Pistoiese, in programma tra poco più di una settimana.

Prima di questo impegno, gli emiliani hanno accolto ufficialmente Alessandro De Vitis, centrocampista che era rimasto svincolato dopo il fallimento del Rimini: “È pronto per giocare ed è impiegabile sin dall’inizio” – ha detto in conferenza stampa Arnaldo Franzini – “Siamo contenti perché è un acquisto importantissimo, non solo a livello numerico, perché non volevamo prendere tanto per fare numero. La sua carriera parla per lui, lo conosciamo bene, l’ho affrontato col Piacenza e col Lumezzane. Può fare più ruoli e per questo ci risolverà qualche problema, ci darà una grandissima mano“.

Nonostante qualche mese di stop, De Vitis va quindi verso una maglia da titolare già all’esordio: “In Serie C a inizio stagione ha giocato tutte le partite, poi è un grandissimo professionista e si è sempre allenato in questi mesi, anche se allenarsi con la squadra è un’altra cosa e non ha ancora recuperato del tutto il ritmo. È uno che ha sempre fatto categorie superiori, il gruppo è sano, sono tutti ragazzi a posto che stanno bene insieme. Lui è un bravissimo ragazzo e si è inserito benissimo con gli altri“.

Franzini avvisa il Piacenza: “Il Rovato verrà qua con la mente libera”

Impossibile non guardare a quelle avanti in un momento del genere, con lo scontro diretto con la Pistoiese che è imminente. Occhio però a non sottovalutare il Rovato, grande sorpresa del girone D: “Penso che non verranno qua a snaturarsi come hanno fatto molte squadre nelle ultime partite, hanno la mente libera perché sono una neopromossa che sta facendo benissimo, verranno qua per godersi questo stadio e per fare una bella partita. Noi magari potremmo avere qualche spazio in più, loro però giocano il loro calcio e lo stanno facendo alla grande, il settimo posto non è un caso“.

Per la partita, l’allenatore del Piacenza potrebbe dover fare a meno, almeno dall’inizio di D’Agostino, oltre che di Ciuffo e Cabri, entrambi in dubbio per una botta: “È stata una settimana tribolata per colpa dell’influenza. Vediamo il bicchiere mezzo pieno, perché l’unica settimana serena è stata prima della sconfitta di Desenzano, quindi forse per noi sono meglio le settimane complicate (ride, ndr). Tranne Taugourdeau e Lordkipanidze (squalificati, ndr), avremo tutti a disposizione. D’Agostino è tornato ad allenarsi ieri dopo quattro giorni di febbre e speriamo di rimetterlo in condizione. Abbiamo anche un paio di problemi a destra ma cerchiamo di trovare soluzioni“.

Alessandro De Vitis (credit: Piacenza Calcio)

Franzini: “Le rivali? Sulla carta la Pistoiese è la più forte”

Franzini ha poi parlato del momento dei suoi e delle cose che ancora devono migliorare: “Dobbiamo eliminare quei piccoli errori che ci stanno costando caro, ne abbiamo commessi un paio domenica che per fortuna non abbiamo pagato. Il tridente composto da D’Agostino, Mustacchio e Manuzzi mi ha convinto e ha fatto un grande lavoro anche difensivo e di rincorsa. Se c’è attenzione nello stare in campo possiamo giocare con qualsiasi modulo e anche con interpreti offensivi“.

Infine, uno sguardo alle rivali per il primo posto: “Quale temo di più? Davanti c’è il Lentigione, essendo quella la squadra in testa bisogna per forza guardare a quella. Se parliamo di numeri e di giocatori sicuramente dico la Pistoiese, ma il mercato conta fino a un certo punto, perché poi c’è il campo. Di certo, però, tutte le squadre in corsa sono tutte attrezzate per vincere“.