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Enna, Passiatore: “Mercato? Il miglior acquisto è il gruppo. Girone I? Occhio alla Reggina”

L’intervista di Seried24.com all’allenatore dell’Enna Francesco Passiatore

L’Enna arriva al giro di boa del girone d’andata del campionato di Serie D con una classifica che racconta solo in parte il lavoro svolto. Dopo 16 giornate, i gialloverdi occupano il 13° posto nel girone I, ma dietro i numeri si nasconde un progetto tecnico ambizioso, costruito su una delle rose più giovani dell’intero girone.

Alla guida della squadra c’è l’allenatore Francesco Passiatore, chiamato a plasmare un gruppo dall’età media bassissima e a trasformare l’inesperienza in crescita, identità e risultati. Un percorso fatto di lavoro quotidiano, attenzione ai dettagli e sviluppo non solo tecnico, ma anche emotivo e culturale dei calciatori.

Accanto al lavoro del campo, il club ha impostato una visione chiara e sostenibile, condivisa con la dirigenza e con Passiatore, che sta svolgendo un ottimo lavoro mettendo i giovani nelle condizioni di migliorare e, quando possibile, spiccare il salto verso categorie superiori.

Abbiamo fatto il punto sul presente e sul futuro dell’Enna proprio con l’allenatore e con la dirigenza, analizzando il bilancio della prima parte di stagione, il mercato, e il contesto di un girone I che si conferma competitivo e ricco di insidie.

Enna, Passiatore: “Bilancio positivo, all’inizio è normale pagare qualcosa”

Nonostante una classifica che va letta con attenzione, il percorso dell’Enna nella prima parte di stagione racconta una crescita costante e profonda. Il progetto tecnico ha richiesto tempo e pazienza, soprattutto nelle fasi iniziali del campionato. Oggi, però, l’idea di gioco ha iniziato a tradursi in prestazioni solide e numeri che confermano il lavoro svolto, sia sotto il profilo tecnico-tattico che sotto quello mentale: “Il bilancio è positivo, perché l’idea che avevamo a inizio stagione oggi si è trasformata in una classifica e in dei risultati concreti. La cosa più importante è la crescita esponenziale dei ragazzi, non solo tecnica e tattica, ma anche emotiva e nella mentalità del lavoro quotidiano. All’inizio è normale pagare qualcosa in termini di esperienza. Però questi ragazzi hanno dimostrato di saper assorbire il lavoro, di crescere settimana dopo settimana e di capire cosa richiede un campionato come la Serie D“.

I dati ci dicono che stiamo lavorando bene. La fase offensiva ha parametri simili a quelli di squadre che lottano per le prime posizioni in Serie C. Allo stesso tempo abbiamo fatto un lavoro specifico per migliorare la fase difensiva degli attaccanti e l’equilibrio generale della squadra, sono molto soddisfatto.“.

Sul mercato: Non tratteniamo mai i ragazzi davanti a opportunità vere”

Sul fronte mercato, la linea del club resta chiara: non ostacolare i giovani davanti a opportunità reali: “La linea è sempre la stessa: non tratteniamo mai i ragazzi davanti a opportunità vere. Anzi, per noi è motivo di orgoglio quando i nostri calciatori vengono cercati anche all’estero. Questo significa che il lavoro che facciamo viene riconosciuto”. In questa finestra di mercato, infatti, ci sono stati due movimenti significativi: Preknicaj è andato a giocare in Serie B in Albania, mentre Mazzone ha intrapreso un’importante esperienza in Repubblica Ceca.

Cosa mi aspetto dal mercato? Credo che il miglior acquisto che noi abbiamo potuto fare in questo momento sia il gruppo. Il gruppo credo che abbia raggiunto una consapevolezza che non è per forza dettata dai risultati. La consapevolezza deve essere dettata soprattutto dalle prestazioni, perché quando esci dal campo e vedi che riesci a giocare contro tutto e contro tutti in un certo modo, allora capisci che stai crescendo davvero“.

Enna, Passiatore sul girone I: “Igea Virtus squadra strutturata per arrivare fino in fondo. E sulla Reggina vi dico…”

Lo sguardo si allarga poi al contesto del girone I, un campionato che si conferma equilibrato e di alto livello, dove esperienza, organizzazione e entusiasmo possono fare la differenza. Un raggruppamento nel quale diverse squadre stanno dimostrando di avere ambizioni e strutture importanti: “È un girone molto competitivo. L’Igea Virtus è una squadra ben strutturata per arrivare fino in fondo, soprattutto dopo i nuovi innesti. L’Atlethic Club Palermo può essere la vera sorpresa del campionato, sta facendo grandi cose soprattutto se contiamo che è una neopromossa.

Tra le protagoniste del girone I Passiatore menziona anche una delle realtà più attrezzate e seguite del campionato: “In tutto questo, io vi dico anche occhio anche alla Reggina; è una squadra solida, con il vantaggio di un grande pubblico, e in questo momento è in grande spolvero. È un campionato difficile, ma allo stesso tempo molto stimolante“.

Passiatore: “L’Enna è un laboratorio artigianale”

Il discorso si sposta infine sulla visione a medio-lungo termine e sull’identità del progetto tecnico, pensato non solo per competere nel presente ma soprattutto per costruire valore nel tempo: “Paragono il progetto a quello di una seconda squadra. Nella prima parte della stagione paghi l’inesperienza di ragazzi che arrivano dalla Primavera, nella seconda inizi a raccogliere i frutti del lavoro. L’obiettivo è creare valore e sostenibilità, trasformando giocatori che magari partono da un sei in profili da otto o nove, pronti per il professionismo”.

Conclude poi: “È un laboratorio artigianale. Non lavoriamo con prodotti già pronti, ma con materie prime giovani. Le lavoriamo ogni giorno con metodo e rigore, trasformando l’inesperienza in valore“.

Published by
Lorenza Giustizieri