Douglas Costa al Chievo è storia: la parabola di un talento che sfida i confini
Douglas Costa, tra trionfi, sfide internazionali e il ritorno in Italia: il talento brasiliano pronto a illuminare la Serie D
La luce dei campi di provincia. La pioggia che bagna l’erba. Il sole che la illumina tra le gocce. Le tribune che vibrano di passione pura. C’è qualcosa di magico nell’idea di un campione che sceglie questi spazi, la gioia del gesto semplice, la bellezza di correre dietro a un pallone per il puro piacere di sorprendere ancora. Douglas Costa al Chievo non è solo una notizia: è una storia che sembrava impossibile, e invece eccola, pronta a essere raccontata.
Sono passati cinque anni dall’ultima volta in cui il brasiliano ha calcato i campi italiani con la maglia della Juventus. E adesso eccolo di nuovo qui, ma in una veste inattesa: non tra i riflettori della Serie A, ma in Serie D, nel girone B.
Il sussurro dell’Italia era irresistibile. Un’eco di memorie, di stadi vissuti e applausi che restano. Douglas Costa lo sente ancora, come un filo invisibile che lo conduce verso i campi dove ha scritto alcune delle sue pagine più luminose, nonostante gli infortuni che negli ultimi anni ne hanno spesso limitato continuità e rendimento.
Una scelta che lascia senza parole, e che trasforma una carriera già straordinaria in una storia ancora più affascinante. Ma dove eravamo rimasti? Dopo l’esperienza con la Juventus, Costa ha continuato a scrivere capitoli diversi della sua carriera: Germania, Brasile, Stati Uniti, Australia… e ora, la prossima pagina si apre a Verona, città dell’amore, dove calcio, storia e passione si intrecciano.

Dai trionfi europei con Bayern e Juventus alle avventure oltre oceano: il viaggio che porta a Verona
Douglas Costa non smette mai di sorprendere. Dopo aver lasciato un segno indelebile al Bayern Monaco, con 97 presenze, 15 gol e 30 assist, il brasiliano vola in Italia per vestire la maglia della Juventus. Con i bianconeri mette insieme 103 presenze, 10 gol e 22 assist, contribuendo a tre Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Ma la carriera di Costa non conosce soste: dopo le esperienze tedesche e italiane, il brasiliano intraprende nuove sfide in diversi continenti e in squadre molto diverse tra loro.
Nel maggio 2021 Douglas Costa fa ritorno in Brasile, indossando nuovamente la maglia del Grêmio, il club dove era cresciuto calcisticamente. La seconda avventura nella sua città d’origine però non regala le soddisfazioni sperate: tra prestazioni altalenanti e difficoltà di squadra, la stagione si chiude con la retrocessione del club in seconda divisione.
All’inizio del 2022, il brasiliano attraversa l’Atlantico per approdare negli Stati Uniti, e firmare con i LA Galaxy. Nei quasi due anni trascorsi in California accumula 51 presenze e 8 gol, offrendo tutta la sua esperienza e qualità alla squadra, prima di concludere l’avventura a fine 2023.
Tra Fluminense e Sydney: gli ultimi capitoli prima del Chievo
All’inizio del 2024 Douglas Costa fa il suo ritorno nel calcio brasiliano, firmando a parametro zero con il Fluminense. L’esperienza dura però solo sei mesi: in quel breve periodo disputa 22 partite e contribuisce a portare a casa la Recopa Sudamericana. Il 24 luglio 2024 il brasiliano risolve consensualmente il contratto con il club, chiudendo un capitolo intenso ma breve della sua carriera in patria.
Pochi settimane dopo, il 26 agosto 2024, Costa riparte per l’Australia, e arriva alla corte del Sydney FC nella A-League Men. Nel corso della stagione colleziona 25 presenze e mette a segno 6 gol, prima di risolvere consensualmente il contratto il 17 settembre 2025.

Il colpo Costa e la sfida del presidente Laterza: il Chievo sogna la C
La decisione di portare Douglas Costa al Chievo nasce dalla visione ambiziosa del presidente Pietro Laterza, lo stesso proprietario anche dell’Al-Ittifaq negli Emirati Arabi. Il brasiliano sarà il faro di una squadra pronta a lottare per tornare tra i professionisti, portando esperienza, talento e una capacità unica di cambiare le partite. Per Laterza, il progetto è chiaro: riportare il Chievo ai vertici del calcio italiano, e l’arrivo di un campione del calibro di Costa è un segnale forte, che dimostra quanto il club creda nella sfida.
Il colpo Douglas Costa non è solo tecnico ma anche simbolico. Il Chievo, attualmente a sette punti dal primo posto del girone B occupato dalla Folgore Caratese, vede nella sua presenza un’opportunità concreta per avvicinarsi alla vetta in sei mesi che diranno tutto. Fino a giugno Costa giocherà in Italia, prima di trasferirsi all’Al-Ittifaq nella prossima stagione, completando così un percorso studiato per combinare passione, ambizione e programmazione a lungo termine.
